Gas naturale, TTF supera i 77 euro: Italia con scorte al 84% in Europa
Prezzo del gas naturale in Europa sale a 77 euro, Italia con scorte al 84% in Europa.
Il prezzo del gas naturale europeo, misurato attraverso il contratto TTF, ha superato i 77 euro al megawattora, raggiungendo i livelli più alti da fine 2022. L’Italia, invece, si presenta con le scorte di gas al 84% della capacità, tra le più alte d’Europa, ma i consumi invernali sono tre volte superiori a quelli estivi. La situazione si complica ulteriormente con l’allarme lanciato da Goldman Sachs, che prevede un rischio di nuovi rialzi in inverno.
Prezzo del gas in crescita, scorte europee al 69%
Il TTF, il contratto di riferimento per il gas naturale in Europa, ha registrato un aumento del 22% nell’ultimo mese e un incremento del 130% rispetto a un anno fa. Il prezzo, che si attesta intorno ai 77,40-77,70 euro al megawattora, segnala una tensione sul mercato, con un rialzo dell’1,4-1,8% nella giornata di oggi. Secondo Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, le scorte europee sono al 69% della capacità, contro l’82% di un anno fa. La Germania, in particolare, si trova a circa il 55-56%, ben al di sotto del livello che dovrebbe raggiungere il 75% a questo punto della stagione.
Le scorte in Germania sono troppo basse per il prossimo inverno.
L’Italia, grazie alle riserve gestite da Snam nei 13 siti nazionali, ha raggiunto un livello di riempimento del 84%, tra i più elevati in Europa. Questo livello, circa 17 punti sopra la media continentale, rappresenta un vantaggio rispetto ad altri Paesi. Tuttavia, Tabarelli ha ricordato che i consumi invernali sono tre volte superiori a quelli estivi. A settembre, i consumi in Italia sono di 3 miliardi di metri cubi, mentre in gennaio raggiungono facilmente i 9 miliardi, con punte giornaliere che possono superare i 350 milioni di metri cubi.
Rischi per l’inverno, El Niño potrebbe attenuare la situazione
Goldman Sachs ha lanciato un allarme sul rischio di nuovi rialzi in inverno, sottolineando che l’Europa non riuscirà ad assicurarsi abbastanza gas per la stagione fredda. Le analiste Samantha Dart e Laura Sir hanno alzato la stima del TTF per il quarto trimestre 2026 a 53 euro al megawattora, con un rischio concreto di superare i 100 euro in caso di inverno rigido o di interruzioni nei flussi di gas naturale liquefatto dal Golfo. Un possibile fattore di attenuazione potrebbe essere un inverno particolarmente mite legato al pattern climatico di El Niño.
Un inverno mite potrebbe alleviare la tensione sui prezzi.
Per quanto riguarda i consumi, Nomisma Energia aveva stimato un aumento del 25-30% della bolletta del gas rispetto allo scorso inverno, con un incremento tra i 38 e i 62 euro al mese, a seconda del nucleo familiare. Per l’elettricità, l’aumento è previsto intorno al 7-10%. Queste previsioni, se confermate, potrebbero portare a un impatto significativo sui cittadini e sulle famiglie. Per gli investitori, invece, il mercato segnala una tensione sull’immediato più che sul medio periodo. Tabarelli ha osservato che, se il prezzo di oggi è a 78 euro e quello di marzo 2027 è di 72 euro, il rischio è quello di comprare a un prezzo alto oggi. Bloccare oggi un prezzo per l’inverno comporta comunque un premio rispetto alle attese del mercato per la primavera.
