La famiglia di Elisa Claps denuncia mancanza di rispetto dopo la messa nella chiesa della Trinità

La famiglia di Elisa Claps denuncia mancanza di rispetto dopo la messa nella chiesa della Trinità.

La famiglia di Elisa Claps denuncia mancanza di rispetto dopo la messa nella chiesa della Trinità
La famiglia di Elisa Claps denuncia mancanza di rispetto dopo la messa nella chiesa della…

La famiglia di Elisa Claps ha espresso forte disappunto dopo la celebrazione della prima messa nella chiesa della Santissima Trinità di Potenza, dove nel 2010 fu ritrovato il corpo della ragazza scomparsa nel 1993. La messa, celebrata dall’arcivescovo Salvatore Ligorio, è avvenuta in occasione della giornata di commemorazione dei defunti, ma per la famiglia è stata una scelta inopportuna e senza rispetto. «Prendiamo atto ancora una volta dell’assoluta mancanza di rispetto e dell’arroganza del vescovo Ligorio che ieri ha celebrato Messa nella chiesa della Trinità», ha scritto la famiglia, diffusa da Gildo, fratello di Elisa.

La chiesa chiusa per anni dopo il ritrovamento del corpo

Dopo il ritrovamento del cadavere di Elisa Claps nel 2010, la chiesa, nel centro storico del capoluogo lucano, rimase sotto sequestro fino all’aprile del 2012, e poi chiusa fino alla scorsa estate per i lunghi lavori di ristrutturazione. Dal 24 agosto scorso, la chiesa è stata aperta ogni giorno, per alcune ore, per la preghiera silenziosa, come indicato da una lettera inviata alcune settimane prima dal Papa a monsignor Ligorio. La famiglia ha sottolineato che, nonostante le indicazioni del Vaticano, la chiesa è stata riaperta senza rispetto per le vittime e per la verità.

La famiglia ha espresso un forte disappunto per la scelta del vescovo. Il fratello di Elisa, Gildo, ha espresso un forte disappunto: «Hanno agito come dei ladri». La famiglia ha riferito che le parole del Vaticano, come quelle del Papa, sono state ripetute anche a loro, ma non sono state rispettate. La chiesa, che ha visto il ritrovamento del corpo di Elisa, è stata riaperta, ma non è stata mai realmente restaurata, né è stata riconosciuta come luogo di dolore e memoria.

Il vescovo ha rimosso il mandato a Papa Francesco

Il vescovo Salvatore Ligorio, che ha celebrato la messa, ha rimosso il suo mandato a Papa Francesco il 13 ottobre scorso, al compimento dei 75 anni. La famiglia ha sottolineato che, nonostante questa decisione, la chiesa è stata utilizzata come luogo di celebrazione senza rispetto per le vittime. La famiglia ha espresso la sua protesta, non solo per la mancanza di rispetto, ma anche per la mancanza di verità e di giustizia.

La famiglia chiede rispetto e silenzio per la verità. La famiglia di Elisa Claps continua a chiedere rispetto e silenzio, non solo per la chiesa, ma per la verità. La messa, pur se un evento religioso, ha suscitato emozioni forti e una reazione forte da parte della famiglia, che non ha mai smesso di cercare giustizia e verità per la loro figlia scomparsa.

La famiglia ha anche invitato chi entra in chiesa a leggere la targa che celebra le virtù di Don Mimi Sabia e a respirare a fondo il messaggio ipocrita che risuona in quella chiesa. La famiglia ha sottolineato che, in un momento in cui milioni di persone seguendo la fiction hanno preso consapevolezza di quanto quella chiesa sia irrimediabilmente macchiata dal sangue e dalle menzogne che tra quelle mura si sono consumate, anziché il silenzio, come aveva peraltro indicato Papa Francesco, la Curia potentina sceglie ancora una volta la rimozione di quanto accaduto.