La tecnologia sta trasformando l’economia: inflazione, tassi e crescita in evoluzione

Cathie Wood analizza come la rivoluzione tecnologica possa ridurre l’inflazione e modificare i tassi di interesse.

Cathie Wood, fondatrice e chief investment officer di ARK Investment Management, ha recentemente scritto agli investitori spiegando come la rivoluzione tecnologica potrebbe modificare profondamente le dinamiche economiche, riducendo l’inflazione, aumentando i tassi di interesse e accelerando la crescita. La sua analisi si basa su dati storici e previsioni su come l’innovazione sta trasformando il quadro macroeconomico. Secondo Wood, l’economia americana sta entrando in una fase simile a quella degli anni precedenti alla Grande Depressione, con un aumento della produttività e una riduzione dei costi grazie alle tecnologie emergenti.

La tecnologia come motore di deflazione

Wood sottolinea come l’evoluzione tecnologica, in particolare nell’ambito dell’intelligenza artificiale e della genomica, stia riducendo i costi di molti settori. Secondo le stime di ARK, il costo dell’inferenza necessaria per permettere ai modelli di AI di svolgere compiti complessi è diminuito di oltre il 99% negli ultimi anni. Un altro esempio è rappresentato dal sequenziamento del genoma umano, che è passato da circa 2,7 miliardi di dollari nel 2003 a meno di 100 dollari. Questi progressi, secondo Wood, non rappresentano una minaccia per la crescita economica, ma un’opportunità per aumentare il potere d’acquisto dei consumatori e ridurre i costi delle imprese. La riduzione dei costi non minaccia la crescita economica, ma potrebbe favorire nuovi investimenti e un aumento del potere d’acquisto. Wood ritiene che la cosiddetta “buona deflazione” possa contribuire a una maggiore produttività e a una maggiore stabilità del mercato.

Un ritorno al periodo di tassi elevati

Wood osserva che i tassi di interesse stanno tornando a livelli più elevati rispetto al periodo 1981-2021, un periodo caratterizzato da tassi estremamente bassi. Secondo ARK, il lungo ciclo di discesa dei tassi iniziato negli anni Ottanta si è interrotto dal 2022, con un aumento strutturale dei tassi. Guardando a un orizzonte storico più ampio, Wood considera il periodo di tassi bassi come un’anomalia rispetto ai due secoli precedenti, in cui i tassi a lungo termine si sono mossi in un intervallo mediamente più elevato.

La società prevede che questa tendenza possa continuare, grazie all’accelerazione della produttività generata dalle tecnologie emergenti. Inoltre, Wood ritiene che la combinazione di crescita della produttività, politiche favorevoli alle imprese e maggiore rendimento del capitale negli Stati Uniti potrebbe portare a un rafforzamento del dollaro, con conseguenze per l’oro. La tecnologia potrebbe generare un’accelerazione della produttività superiore a quella della Rivoluzione Industriale, un fattore chiave per la trasformazione del quadro macroeconomico.

Un altro fattore che potrebbe influenzare l’inflazione è il petrolio. L’aumento dei prezzi dell’energia ha contribuito negli ultimi mesi a mantenere alta l’inflazione, ma ARK ritiene che questa fase possa invertirsi. La combinazione tra crescita dell’offerta, distruzione della domanda causata dall’aumento dei prezzi e diffusione dei veicoli elettrici potrebbe esercitare una pressione significativa sulle quotazioni del greggio. Wood sottolinea che la trasformazione tecnologica sta modificando strutturalmente il settore dei trasporti, riducendo progressivamente il fabbisogno di combustibili fossili.

La tesi di Wood si conclude con una previsione di un nuovo regime macroeconomico: crescita reale più forte, produttività in accelerazione, inflazione molto più bassa e tassi di interesse più elevati. Questo scenario potrebbe modificare profondamente le tradizionali logiche di allocazione del portafoglio. La strategia 60% azioni e 40% obbligazioni, che ha beneficiato del lungo ciclo di discesa dei tassi, potrebbe risultare meno adatta a un contesto caratterizzato da rendimenti obbligazionari più elevati e forte crescita degli utili. La prospettiva di Wood è dunque quella di una nuova fase in cui la tecnologia non rappresenta soltanto un motore per le quotazioni azionarie, ma un fattore capace di modificare le stesse variabili macroeconomiche: produttività, inflazione, crescita e tassi di interesse.