Traffico illecito di rifiuti e furto di ferro: 9 persone incastrate in un’operazione transnazionale
Operazione dei Carabinieri contro traffico di rifiuti e furto di ferro: 9 persone incastrate, sequestrati beni per oltre 3 milioni di euro.
Nel corso di un’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, sono state arrestate e sottoposte a misure cautelari 9 persone accusate di traffico illecito di rifiuti e furto di ferro, in un’attività che ha interessato diverse regioni e Paesi esteri. L’indagine, avviata nel settembre 2022, ha portato all’esecuzione di provvedimenti di sequestro e alla ricostruzione di un sistema organizzato per il gestione illecita di rifiuti metallici, con conseguenze ambientali e economiche significative.
Un’attività criminosa transnazionale
Le indagini hanno rivelato una complessa rete di attività illecite, che ha visto l’azienda di Albanella e altre società coinvolte in operazioni di smaltimento illegale di rifiuti urbani, imballaggi misti, rottami ferrosi e parti di pneumatici fuori uso. L’attività si è sviluppata attraverso un meccanismo fraudolento noto come “giro bolla”, che prevedeva l’emissione di documentazione falsa a nome di società inesistenti, per occultare l’origine illegale dei materiali. L’operazione ha interessato non solo il territorio italiano, ma anche Paesi europei ed extraeuropei.
Le indagini hanno portato alla ricostruzione di un sistema organizzato per il traffico di rifiuti.
Un episodio particolarmente grave ha riguardato l’esportazione in Turchia di circa 5.154.760 kg di rottami ferrosi, falsamente documentati come “End of Waste”, ovvero materiale di recupero. La documentazione è stata falsificata per consentire l’esportazione in violazione della normativa vigente. Inoltre, sono state sequestrate 5 società di trattamento e recupero rifiuti, nonché beni mobili e immobili, per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro.
Sequestri e misure cautelari
Al termine delle operazioni, sono stati sequestrati 71 conti correnti per un ammontare di 1.044.295 euro, 7 auto e 8 motoveicoli per un valore di 95mila euro, 3 appartamenti per un valore di 300mila euro, 4 terreni agricoli per un valore di 75mila euro, 8 camion e gli impianti aziendali utilizzati per il trasporto e la gestione illecita dei rifiuti. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
Le misure cautelari sono state applicate a 9 persone, tra arresti e obblighi di dimora.
Le indagini, condotte con l’aiuto di intercettazioni telefoniche, video riprese e pedinamenti, hanno permesso di individuare un sistema collaudato per il traffico illecito di rifiuti. L’operazione ha portato all’identificazione di diverse società, tra cui Cermetal s.r.l., C.R. metalli s.r.l., Rag.Metal. S.r.l., Autoricicla S.r.l., Rafecology S.r.l., tutte coinvolte in attività di gestione illecita di rifiuti metallici. L’obiettivo dell’indagine è stato il sequestro dei beni riconducibili all’attività criminosa, con l’obiettivo di garantire la confisca diretta e per equivalente.
- Sequestro di 71 conti correnti per un totale di 1.044.295 euro
- Sequestro di 7 auto e 8 motoveicoli per un valore di 95mila euro
- Sequestro di 3 appartamenti per un valore di 300mila euro
- Sequestro di 4 terreni agricoli per un valore di 75mila euro
- Sequestro di 8 camion e impianti aziendali
Le indagini, che hanno avuto inizio nel settembre 2022, hanno portato all’esecuzione di numerosi provvedimenti di sequestro e alla ricostruzione di un sistema organizzato per il traffico di rifiuti. L’operazione è in fase di indagini preliminari e l’eventuale colpevolezza dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
