Santa Sede intensifica offensiva diplomatica per pace in Europa
Santa Sede lancia appello per cessate il fuoco in Europa, con Zuppi a Mosca e Parolin all’Onu
La Santa Sede ha intensificato la sua offensiva diplomatica per cercare una soluzione alla guerra in Europa, con il cardinale Matteo Zuppi in missione umanitaria a Mosca e il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, che ha chiesto un immediato cessate il fuoco su tutti i fronti. L’azione si inserisce nel quadro di un impegno globale per la pace, con un messaggio del Papa Leone XIV che sarà lanciato a Metz, patria di Robert Schuman, uno dei padri fondatori dell’Unione europea. La Santa Sede, attraverso la sua azione diplomatica, cerca di offrire un’alternativa al conflitto, sottolineando l’importanza di un dialogo costruttivo e di un impegno concreto per la pace.
Missione umanitaria a Mosca per Zuppi
Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, ha svolto una missione umanitaria a Mosca per tre giorni, in seguito a una serie di visite simili negli anni precedenti. L’ambasciatore russo in Vaticano, Ivan Soltanovsky, ha espresso apprezzamento per il lavoro del cardinale, sottolineando i risultati concreti raggiunti nel campo dello scambio di prigionieri di guerra. “Finora sono stati studiati 310 casi e sono già avvenuti ricongiungimenti familiari sia in Russia sia in Ucraina”, ha detto Soltanovsky. La diplomazia umanitaria “ha prodotto risultati concreti”, sostiene l’ambasciatore russo in Vaticano, sottolineando come “il cardinale Zuppi rappresenta un significativo canale per lo scambio di informazioni di carattere umanitario, anche sui prigionieri di guerra” e come “durante la sua ultima visita in Ucraina” abbia “anche visitato i prigionieri di guerra russi”.
Parolin all’ONU: disarmo e pace come priorità
Il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha sottolineato durante l’Assemblea generale dell’ONU che “nessuna vera pace è possibile senza una genuina determinazione comune per il disarmo”. Parolin ha ribadito che il diritto legittimo di ogni popolo di difendersi non deve degenerare in una corsa al riarmo massiccio. “Da alcuni anni il mondo è precipitato in una spirale di violenza che si è progressivamente diffusa e intensificata, aprendo continuamente nuovi teatri di guerra”, ha affermato. La pace non può essere rimandata; le armi devono tacire e i bombardamenti devono cessare.
Parolin ha anche sottolineato l’importanza del multilateralismo, pur riconoscendo la sua crisi. “La crisi del multilateralismo non ne diminuisce l’importanza”, ha detto. Il cardinale ha chiesto un “immediato e totale cessate il fuoco” come condizione preliminare per qualsiasi iniziativa di pace. “La pace non può essere rimandata; le armi devono tacire e i bombardamenti devono cessare”, ha aggiunto. La Santa Sede ribadisce con forza l’urgente necessità di un’immediata e totale cessazione delle ostilità.
La Santa Sede, attraverso la sua azione diplomatica, cerca di offrire un’alternativa al conflitto, sottolineando l’importanza di un dialogo costruttivo e di un impegno concreto per la pace. Il Papa Leone XIV, con il suo messaggio da Metz, intende rafforzare il ruolo della Chiesa come voce di pace nel cuore dell’Europa. La guerra in Ucraina, che continua a causare sofferenze e perdite umane, rappresenta un tema centrale per la Santa Sede, che chiede un’immediata e totale cessazione delle ostilità.
La Santa Sede, attraverso la sua azione diplomatica, cerca di offrire un’alternativa al conflitto, sottolineando l’importanza di un dialogo costruttivo e di un impegno concreto per la pace. Il Papa Leone XIV, con il suo messaggio da Metz, intende rafforzare il ruolo della Chiesa come voce di pace nel cuore dell’Europa. La guerra in Ucraina, che continua a causare sofferenze e perdite umane, rappresenta un tema centrale per la Santa Sede, che chiede un’immediata e totale cessazione delle ostilità.
