Eleonora Dragotto premiata per il reportage sugli orsi di Transilvania

Eleonora Dragotto vince il Premio Ivan Bonfanti per il reportage sugli orsi in Romania.

Eleonora Dragotto, cronista del quotidiano Liberazione, ha vinto il Premio Ivan Bonfanti 2026 per il reportage sulle strategie di convivenza tra uomini e orsi bruni in Transilvania. Il riconoscimento, consegnato da Giusy D’Angelo, presidente nazionale Enpa, ha sottolineato l’importanza di un giornalismo che racconta gli animali senza semplificazioni, restituendo la complessità di un fenomeno spesso liquidato con toni allarmistici o superficiali. Il lavoro di Dragotto, pubblicato su Repubblica Green&Blue, ha documentato come la cittadina rumena di Băile Tușnad abbia applicato strumenti strutturali di prevenzione per ridurre i conflitti con gli orsi.

Un modello di convivenza tra uomo e orso

Il reportage, intitolato “Viaggio nella città degli orsi: la ricetta rumena per la convivenza fra umani e plantigradi”, ha reso visibile un modello concreto e efficace di convivenza in un contesto dove il contatto tra uomo e animale è quotidiano. La Romania ospita la popolazione di orsi bruni più consistente d’Europa continentale, con migliaia di esemplari concentrati soprattutto sui Carpazi. Băile Tușnad, una piccola cittadina della Transilvania, ha scelto di affrontare il problema non con la logica dell’emergenza e dell’abbattimento, ma con interventi strutturali di prevenzione.

Strumenti di prevenzione e formazione

La trasformazione in Băile Tușnad è passata attraverso pochi interventi chiave, applicati con costanza: cassonetti sigillati a prova di orso, recinti elettrificati per proteggere orti e pollai, e un lavoro di ricerca scientifica e formazione della popolazione locale. Questi strumenti hanno permesso di superare la paura irrazionale e di imparare a riconoscere e gestire correttamente la presenza degli orsi. Il risultato, in pochi anni, è stata una riduzione drastica dei conflitti tra uomo e orso. Il lavoro di Dragotto ha dimostrato che la coesistenza è possibile quando alla comunicazione emotiva si affiancano competenza tecnica, pianificazione e investimento sulla conoscenza. Un modello che interpella direttamente anche il dibattito italiano sulla gestione degli orsi in Trentino e sulle Alpi, dove si scontrano approcci opposti: quello della rimozione e dell’abbattimento contro quello della prevenzione strutturale, della messa in sicurezza dei rifiuti e dell’educazione delle comunità montane.

Un premio per il giornalismo sul campo

Il Premio Ivan Bonfanti, nato per iniziativa dell’Associazione Ivan Bonfanti e dell’Associazione Stampa Romana, è dedicato alla memoria del giornalista e inviato di guerra scomparso nel luglio 2008, a soli 37 anni. Cronista per Liberazione, Bonfanti amava il giornalismo sul campo, lontano dalle comodità della scrivania: ha firmato reportage intensi da Gerusalemme, Gaza, Ramallah, Kabul, Romania, Macedonia ed Egitto. Coltivava una passione profonda per il Medio Oriente, l’ambientalismo e gli animali, e sognava un’informazione libera da faziosità e ideologia.

Il premio 2026 ha visto vincere anche Eugenia Fiore e Vincenzo Circosta, premiati per il loro reportage dal fronte ucraino pubblicato su Inside Over. Dal 2021 il bando include una sezione patrocinata da Enpa, riservata ai lavori giornalistici che raccontano il benessere e i diritti degli animali. Un riconoscimento che, edizione dopo edizione, ha portato alla luce inchieste e reportage capaci di raccontare con rigore un mondo troppo spesso trascurato dall’informazione mainstream.