L’Europa si instaura nella villa confiscata a Palermo per il futuro dei giovani
A Palermo, l’Europa si instaura in una villa confiscata per il futuro dei giovani. Un progetto di trasformazione sociale e internazionale.
La villa confiscata all’imprenditore mafioso Francesco Zummo a Palermo diventerà un simbolo di riscatto sociale e internazionale. Il 18 dicembre 2026 nascerà il Centro Giovanile Internazionale ed Europe Direct, un progetto che unisce l’Unione europea e la società civile per offrire opportunità ai giovani. L’inaugurazione avverrà a cantiere aperto, con la presenza di autorità nazionali e internazionali, in un quartiere segnato da anni di degrado e marginalità.
Un luogo di servizi in un quartiere che ne ha bisogno
Nelle aree di disagio urbano di Palermo, più della metà dei giovani tra i 15 e i 29 anni non studia, non lavora e non segue percorsi di formazione. Questo dato, secondo le elaborazioni ISTAT per Save the Children, evidenzia una situazione di grave esclusione. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Caritas diocesana, l’Ufficio di Servizio sociale per i minorenni e il Comune di Palermo, mira a offrire un’alternativa concreta. La villa, una volta simbolo di speculazione edilizia e controllo mafioso, diventa un’infrastruttura sociale per il futuro. Il progetto è costruito con la Caritas diocesana, l’Ufficio di Servizio sociale per i minorenni, il Sindacato Militari – Carabinieri e altri partner sociali del territorio, insieme al Comune di Palermo, proprietario del bene.
Un progetto costruito con l’Unione europea
Sebbene non ci sia un investimento diretto di fondi europei, il sostegno dell’Unione europea è stato cruciale per la realizzazione del progetto. InformaGiovani APS ETS, un’associazione di promozione sociale nata a Palermo nel 2001, ha sviluppato il progetto grazie al finanziamento di programmi come Erasmus+ e il Corpo europeo di solidarietà. L’impegno complessivo per il primo triennio è di circa 1,5 milioni di euro, con un piano di lavoro che prevede la conclusione entro la fine di marzo 2027.
Tutti i lavori saranno conclusi entro la fine di marzo 2027 e l’ostello sociale sarà operativo da maggio. Il progetto include un ostello sociale per il Terzo settore italiano e straniero, un orto sociale di circa 2.000 metri quadrati e laboratori socioeducativi, sportivi e ambientali. L’obiettivo è raggiungere ogni anno oltre 450 giovani, attivare dieci tirocini retribuiti e creare una cooperativa di servizi con persone in situazione di fragilità. Il primo lotto dei lavori, finanziato interamente da InformaGiovani, è arrivato al 50% e sarà completato entro fine novembre.
Il “sacco di Palermo” è il nome dato al ventennio di speculazione edilizia che, negli anni Sessanta e Settanta, ha distrutto gran parte del verde e delle ville storiche della città. È stato alimentato dagli interessi di Cosa Nostra e dal riciclaggio dei proventi del narcotraffico, con la complicità di politici, amministratori e imprenditori. Il nome di Zummo compare negli atti antimafia da quasi mezzo secolo. La villa diventerà un International Youth Centre per l’informazione giovanile, l’educazione non formale, l’inclusione sociale e la partecipazione. Nella villa troveranno posto gli sportelli Europe Direct, Eurodesk e Informagiovani, dove giovani e cittadini di tutte le età potranno informarsi su come studiare, lavorare, fare volontariato o partire per un’esperienza all’estero.
