Olindo Romano e Rosa Bazzi non potranno chiedere un nuovo processo

La Corte d’Appello di Brescia respinge la richiesta di revisione del processo per la strage di Erba, confermando la condanna a ergastolo.

Olindo Romano e Rosa Bazzi non potranno chiedere un nuovo processo
Olindo Romano e Rosa Bazzi non potranno chiedere un nuovo processo

Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all’ergastolo per la strage di Erba del 2006, non potranno più chiedere un nuovo processo. La Corte d’Appello di Brescia ha respinto le richieste di revisione presentate dagli avvocati della coppia e dal sostituto procuratore Cuno Tarfusser, confermando definitivamente la condanna. La decisione, resa lo scorso 10 luglio, ha sottolineato che le presunte nuove prove non erano realmente nuove e che le ipotesi di complotto avanzate non avevano fondamento.

Le richieste di revisione non sono state accolte

Le due richieste di revisione del processo, presentate nel 2023, si basavano su presunti errori commessi durante le indagini e su nuove prove emerse grazie a consulenti di parte. Tuttavia, i giudici hanno chiarito che tutti gli elementi già esaminati nei tre gradi di giudizio non possono essere considerati nuovi. La Corte ha sottolineato che le ipotesi di complotto, sostenute da alcuni media e trasmissioni televisive, non sono state dimostrate e non hanno portato a nuove evidenze.

Le prove e le testimonianze non sono state riconsiderate. Secondo la difesa di Romano e Bazzi, gli errori più gravi furono legati alla testimonianza di Mario Frigerio, al ritrovamento di una macchia di sangue sull’auto di Romano e alla gestione della confessione dei coniugi. I giudici hanno però spiegato che il tema della capacità di ricordare di Frigerio era già stato esaminato in precedenza e non può essere riconsiderato ora. Inoltre, le interviste televisive non possono essere considerate nuove prove, poiché le persone non hanno l’obbligo di dire la verità come in aula e possono essere condizionate dal mezzo.

La strage di Erba e la condanna a ergastolo

La strage di Erba, avvenuta il 11 dicembre 2006, fu un evento drammatico che causò la morte di quattro persone: Raffaella Castagna, suo figlio Youssef, sua madre Paola Galli e una vicina di casa, Valeria Cherubini. Il marito di Cherubini, Mario Frigerio, fu ferito ma sopravvisse. Romano e Bazzi, dopo l’omicidio, confessarono ma poi cambiarono versione, sostenendo di essere innocenti. Le prove raccolte durante le indagini hanno portato alla condanna a ergastolo, confermata da tutti i gradi di giudizio.

La decisione chiude la possibilità di un nuovo processo. La Corte d’Appello di Brescia ha ritenuto che non ci siano nuove prove sufficienti a modificare la sentenza e che le ipotesi di complotto non siano state dimostrate. La decisione chiude quindi un capitolo importante della storia giudiziaria italiana.

  • La strage di Erba del 2006 causò la morte di quattro persone.
  • Olindo Romano e Rosa Bazzi furono condannati all’ergastolo.
  • Le richieste di revisione sono state respinte per mancanza di nuove prove.

La sentenza rappresenta un ulteriore passo nella conclusione di un caso che ha suscitato molto interesse e dibattito. La Corte ha ritenuto che non ci siano elementi sufficienti per modificare la condanna e che le ipotesi di complotto non siano state dimostrate. La decisione chiude quindi un capitolo importante della storia giudiziaria italiana.