Ucraina impiega robot e carri teleguidati per contrastare avanzata russa in Donetsk

Ucraina utilizza robot e carri teleguidati per contrastare avanzata russa in Donetsk, recuperando territorio e complicando strategie nemiche.

L’Ucraina sta utilizzando robot e carri teleguidati per contrastare l’avanzata russa in Donetsk, un’innovazione che sta complicando i piani di Mosca e permettendo al fronte di recuperare territorio. I mezzi blindati, alcuni dei quali hanno più di 60 anni, vengono pilotati da remoto e modificati per operare come sistemi di attacco, con esplosivi interni e capacità di entrare in edifici e spostare porte in lamiera. Questa strategia, implementata grazie a ingegneri e analisti del settore tech, permette di trasformare vecchi veicoli militari in mezzi d’attacco senza equipaggio, utilizzando connessioni satellitari per il controllo a distanza.

Una tattica innovativa per il fronte

La tattica è stata utilizzata dal Terzo Corpo d’Armata impegnato nell’Operazione Vivaldi, una controffensiva annunciata a metà settembre che punta a liberare territori occupati dai russi nel Donetsk, nell’area di Lyman. I mezzi teleguidati hanno distrutto un centro di comando russo e un centro comunicazioni, permettendo ai soldati ucraini di entrare nell’area di Nove e liberare territori come Ridkodub, Katerynivka e ripristinare il controllo su Karpivka e Novomykhailivka. L’avanzata ha portato alla cattura di 250 soldati russi, tra ufficiali, piloti di droni e artiglieri.

Secondo quanto detto dal comandante dell’operazione Andrii Biletskyi, l’avanzata ha segnato la conclusione della terza stagione dell’Operazione “Vivaldi”, un punto di svolta per l’intera operazione. «Abbiamo riconquistato altri 51 km² di territorio ucraino, portando a 176 km² il totale recuperato dall’inizio dell’offensiva», si legge sul sito con gli aggiornamenti dell’operazione. Il presidente Zelensky ha visitato il fronte il 30 settembre, mentre i soldati ucraini hanno distrutto una piattaforma di lancio utilizzata dall’unità russa Rubicon, un’unità d’élite di piloti di droni, che si sono ritirati dall’area.

Un salto tecnologico in aumento

L’utilizzo di robot al fronte, in assetto da missioni di evacuazione feriti e trasporto, è in netto aumento in Ucraina. Sono 112.000 le missioni da inizio 2026 fino a settembre, con un incremento significativo rispetto a mesi precedenti. I robot terrestri possono rendere gli assalti della fanteria più praticabili, soprattutto sminando fortificazioni, portando munizioni in avanti e evacuando i feriti. Tuttavia, i soldati restano necessari per bonificare le posizioni, gestire i prigionieri di guerra e tenere il terreno.

Lesia Bidochko, analista e Policy Fellow, ha sottolineato che i robot possono contribuire a creare una breccia, ma da soli non possono consolidare le conquiste territoriali. La Russia aveva già utilizzato MT-LB carichi di esplosivo come veicoli kamikaze nell’area di Avdiivka nel 2024. In Vivaldi vediamo l’integrazione di questi sistemi con la guerra elettronica, gli attacchi con droni e il successivo sfruttamento del varco da parte della fanteria. Una modifica che, secondo fonti del Telegraph, costa circa 4.000 dollari e che rende “utili” mezzi che altrimenti al momento non avrebbe senso impiegare al fronte. Secondo l’analista, l’Operazione Vivaldi sta spostando i primi e più letali compiti di un assalto dai soldati a sistemi telecomandati e sacrificabili. L’integrazione di questi sistemi con la guerra elettronica, gli attacchi con droni e il successivo sfruttamento del varco da parte della fanteria rappresenta un’evoluzione significativa. I veicoli corazzati modificati vanno intesi soprattutto come grandi sistemi telecomandati per aprire brecce e demolire ostacoli, più che come carri armati senza equipaggio.