Andris Kulbergs affronta una vittoria amara in un contesto di tensioni con la Russia
Andris Kulbergs affronta una vittoria amara in un contesto di tensioni con la Russia
Il primo ministro popolare della Lituania, Andris Kulbergs, si appresta a affrontare la sua prima prova elettorale, nonostante un vantaggio iniziale nei sondaggi. La campagna, segnata da tensioni con la Russia e da sfide interne, potrebbe rivelarsi una vittoria amara per Kulbergs, che cerca di mantenere la posizione del paese tra i più duri nei confronti di Mosca. La campagna elettorale, in parte combattuta nei corridoi di Bruxelles, ha visto il primo ministro contrapporsi a proposte di sanzioni più flessibili, come la delistrazione di due miliardari russi, un tema che ha acceso dibattiti internazionali.
Sanzioni e tensioni internazionali
Kulbergs, che ha preso il posto del suo predecessore Evika Siliņa dopo un’ondata di critiche per gli attacchi aerei ucraini, si è rafforzato durante un conflitto di sanzioni tra Parigi, Bruxelles e Riga. Il primo ministro ha filmato vlog su social media per esprimere la sua opposizione alla delistrazione, un provvedimento che avrebbe permesso ai miliardari in questione di viaggiare liberamente nell’Unione Europea. Nonostante la resistenza di Riga, la decisione è stata approvata, con la sanzione generale mantenuta per tre anni, un risultato visto come un successo per la politica europea.
La posizione di Kulbergs si è rafforzata nonostante le resistenze interne e internazionali.
Coalizione e sfide interne
Kulbergs, che ha ottenuto un buon risultato nei sondaggi, potrebbe trovarsi in difficoltà per costruire una coalizione stabile. Il suo partito, United List, si posiziona al primo posto con circa il 20% dei voti, ma i suoi alleati, come New Unity, potrebbero non raggiungere il 5% necessario per entrare in parlamento. Questo potrebbe costringere il primo ministro a cercare un accordo con Ainārs Šlesers, un veterano della politica latviana noto per la sua vicinanza a Mosca. Nonostante le tensioni, Šlesers ha espresso sostegno all’adesione dell’Ucraina all’UE, pur sostenendo una maggiore apertura nei confronti del commercio russo.
La situazione è ulteriormente complessa dal fatto che Šlesers, ex ministro dei trasporti, ha catturato parte del voto russo-parlante con il suo discorso conservatore e populista. Una politologa, Una Bergmane, ha sottolineato che se ZZS, il partito di Šlesers, riuscisse a entrare in parlamento, potrebbe emergere una collaborazione tra Kulbergs e Šlesers, pur non essendo questa una certezza. La Bergmane ha anche riconosciuto che la posizione di Kulbergs, pur se in una posizione di vantaggio, potrebbe non essere sufficiente a garantire una coalizione stabile.
Kulbergs ha rifiutato l’idea di un accordo con Šlesers, sottolineando la sua fiducia nel controllo del governo.
Kulbergs, che ha introdotto tariffe del 300% sui grani transitiati da Russia, ha espresso il suo disappunto per la posizione di Šlesers, che ha sostenuto l’apertura al commercio russo. Nonostante le tensioni, il primo ministro ha rifiutato l’idea di un accordo con Šlesers, sottolineando la sua fiducia nel controllo del governo. Tuttavia, la sua breve esperienza in carica potrebbe giocare a favore, come ha sottolineato Bergmane, che ha notato che il governo è in una posizione di forza dopo anni di assenza dal potere.
La campagna elettorale, segnata da una frantumazione del consenso e da una crescente frustrazione per l’inflazione e la crisi dell’aeroporto airBaltic, potrebbe portare a un risultato incerto. Per Kulbergs, il compito sarà non solo vincere le elezioni, ma anche costruire una coalizione che mantenga la posizione del paese tra i più duri nei confronti della Russia, pur cercando di bilanciare le pressioni interne e internazionali. La vittoria, se avverrà, potrebbe essere solo parziale, ma il contesto politico rimane estremamente complesso e incerto.
