Corea del Nord testa missile a medio raggio e rivendica capacità avanzate

Corea del Nord testa missile a medio raggio, rivendica capacità di evasione e IA. Tensione crescente tra Nord e Sud.

La Corea del Nord ha testato un missile a medio raggio sabato 3 ottobre 2026, rivendicando capacità di evasione e funzioni di intelligenza artificiale. L’evento si è verificato durante un momento di forte tensione tra le due Coree, dopo le esplosioni di mine lungo il confine. Il missile, lanciato dall’area costiera orientale di Wonsan, è stato segnalato come volo di oltre 700 chilometri, sebbene le stime dei due alleati degli Stati Uniti differissero. L’esercito giapponese ha riferito che il missile è caduto in acque fuori dalla sua zona economica esclusiva, mentre il Sud ha accusato il Nord di esagerare le sue capacità.

Kim Yo-jong: accuse di Seul “assolutamente patetiche”

Kim Yo-jong, considerata la seconda figura più potente a Pyongyang, ha definito le richieste di Seul “assolutamente patetiche” venerdì, respingendo ogni responsabilità nordcoreana per le esplosioni e minacciando ritorsioni se il Sud aprirà il fuoco contro i soldati impegnati lungo il confine. Le detonazioni, avvenute circa dieci metri a sud della linea di demarcazione militare, hanno ferito tre soldati sudcoreani. Kim Yo-jong ha sostenuto che il missile può cambiare traiettoria a bassa quota e dispone di funzioni di intelligenza artificiale non meglio precisate, rendendolo estremamente difficile da intercettare.

Test missilistici e espansione dell’arsenale

Il lancio da Wonsan è l’ultimo di una serie di recenti dimostrazioni di forza, che includono test missilistici, esercitazioni a fuoco vivo e l’entrata in servizio di una nuova nave da guerra. Kim Jong-un sta mettendo in mostra il suo programma nucleare in espansione, mentre Washington continua a sollecitare un ritorno alla diplomazia. Dopo anni di test intensivi, il suo arsenale di missili in grado di trasportare testate nucleari comprende ora sistemi a lunga gittata che potrebbero potenzialmente raggiungere la parte continentale degli Stati Uniti e altri, a corto raggio, che minacciano Corea del Sud e Giappone.

Il Comando del Pacifico degli Stati Uniti ha dichiarato che il lancio “non rappresenta una minaccia immediata per il personale o il territorio americano, né per i nostri alleati”. L’esercito sudcoreano ha riferito di aver innalzato il livello di sorveglianza in vista di eventuali nuovi lanci e di condividere strettamente le informazioni con Washington e Tokyo. La Corea del Nord ha inoltre negato accuse sulle mine nella Zona demilitarizzata e minacciato ritorsioni contro Seul.

La Corea del Nord ha violato l’armistizio che aveva posto fine alla guerra di Corea del 1950-53, dopo che un’ispezione congiunta tra la Corea del Sud e il Comando delle Nazioni Unite guidato dagli Stati Uniti ha concluso che le mine erano state piazzate dalla Corea del Nord. Seul ha inoltre chiesto al Nord di cessare la fortificazione del confine con mine e barriere anticarro. Questi lavori si sono intensificati da quando, nel 2024, Kim Jong-un ha abbandonato l’obiettivo della riconciliazione e ha definito Seul un avversario permanente. Kim Yo-jong ha inoltre sostenuto che il vettore può cambiare traiettoria a bassa quota e che dispone di non meglio precisate funzioni di intelligenza artificiale, che a suo dire lo renderebbero estremamente difficile da intercettare. Le forze armate giapponesi hanno dichiarato che il missile è caduto in mare, fuori dalla loro zona economica esclusiva.