Robot nei supermercati: di notte sostituiranno il personale in alcuni test
Supermercati in prova con robot per il riassortimento notturno, test in corso in Danimarca e Norvegia.
Un test in corso in Danimarca vede i robot assumere il posto dei dipendenti durante le ore notturne nei supermercati. L’obiettivo è automatizzare una delle mansioni più ripetitive della grande distribuzione, come il riassortimento degli scaffali, entro l’inizio del 2027. Il progetto, avviato in collaborazione con Salling Group, prevede l’uso di macchine con braccia meccaniche che, quando i clienti sono usciti e le porte sono chiuse, prendono i prodotti uno alla volta e li portano sugli scaffali. Non è ancora un supermercato senza personale, ma la prova dimostra come la tecnologia possa iniziare a sostituire il lavoro umano in alcune attività.
Automazione e supervisione in campo
Il robot, sviluppato da Hive Robots e costruito da Unitree, opera in un ambiente complesso, dove spazi stretti, confezioni di prodotti e scaffali richiedono attenzione. Un operatore segue i movimenti, corregge eventuali errori e interviene quando la presa non riesce o quando un articolo finisce storto. L’addestramento è fatto sul campo, tra confezioni reali e spazi difficili da navigare. L’obiettivo è insegnare al robot a riconoscere forma, peso e posizione degli articoli, in modo da poter ripetere i movimenti autonomamente. Per ora, però, la macchina non è completamente indipendente e necessita di supervisione.
La prova inizia con un’attività precisa: il riassortimento degli scaffali. Il robot deve prendere i prodotti uno alla volta e posizionarli correttamente, un compito che richiede attenzione e precisione. L’operatore umano, presente durante il test, interviene quando la macchina non riesce a compiere il movimento o quando un articolo non è posizionato correttamente. Questo processo di addestramento è cruciale per migliorare l’efficienza e la capacità del robot di operare in un ambiente dinamico.
Un futuro di robot operativi
La direzione è quella di trasformare il robot da semplice braccio meccanico a presenza operativa capace di leggere il negozio. In Norvegia, StrongPoint e 1X stanno sviluppando un umanoide per il riassortimento, attività che rappresenta circa il 30% delle ore di lavoro in un supermercato. In Giappone, FamilyMart utilizza da due anni un robot per rifornire le bevande nei minimarket. In Regno Unito, Tesco testa Tally, un robot che percorre le corsie per individuare prodotti esauriti o fuori posto. In Italia, invece, la ricerca è in corso: l’Università di Napoli Federico II ha coordinato il progetto europeo REFILLS, dedicato a robot che smistano casse nel retrobottega e trasportano carrelli verso la superficie di vendita.
La sicurezza resta un tema cruciale per l’implementazione dei robot. Una macchina che si muove vicino alle persone deve rispettare vincoli precisi, soprattutto in termini di sicurezza. Finché questo passaggio non sarà risolto, il turno di notte resterà il confine più realistico per l’automazione. L’obiettivo di Salling Group è netto: entro il 2027, i robot dovrebbero riuscire a rifornire gli scaffali da soli, nelle ore di chiusura. Questo permetterebbe ai dipendenti di dedicarsi di più all’assistenza ai clienti e alle attività che richiedono esperienza e giudizio umano.
Quando queste soluzioni arriveranno davvero nei supermercati italiani, il confronto con lavoratori e sindacati sarà inevitabile. Non solo su quanti compiti verranno automatizzati, ma su come cambierà il lavoro nelle corsie. La prova danese si inserisce in un quadro già in movimento, con diversi Paesi che testano soluzioni robotiche per la distribuzione. L’automazione del turno notturno potrebbe rappresentare un passo significativo verso un futuro in cui i robot operano in modo autonomo e efficiente, riducendo il carico di lavoro per i dipendenti.
