Checco Bruni torna al timone con Alinghi per l’America’s Cup 2027

Checco Bruni torna al timone per l’America’s Cup 2027, unendo esperienza e ambizione con Alinghi.

Francesco “Checco” Bruni, uno dei volti più riconoscibili della vela italiana, ha scelto di tornare al timone per l’America’s Cup 2027, unendo la sua esperienza a una squadra storica come Alinghi. Il velista siciliano, noto per il ruolo di coach di Luna Rossa, ha deciso di assumere la guida di Tudor Team Alinghi, con la responsabilità della leadership sportiva. La scelta, annunciata il 26 ottobre 2026, segna un passo significativo nella sua carriera e rappresenta un cambio di rotta dopo anni trascorsi in qualità di allenatore. Bruni, 53 anni, ha espresso entusiasmo per il nuovo ruolo, sottolineando l’importanza di tornare a essere protagonista direttamente sull’acqua.

Un ritorno al timone dopo l’esperienza da allenatore

Dopo aver ricoperto il ruolo di coach di Luna Rossa, lavorando anche alla crescita dei giovani talenti della squadra italiana, il velista ha deciso di rimettersi in gioco in prima persona. «Fare l’allenatore è stata un’esperienza che mi è piaciuta molto e che mi ha dato grandi soddisfazioni, soprattutto per il lavoro con i giovani. Ma se la confronto con l’opportunità che mi sta offrendo Alinghi, non c’è paragone. Questo è un ruolo che mi piace molto di più», ha spiegato Bruni durante una conferenza stampa a Napoli. Il suo ritorno al timone rappresenta un’occasione per mettere in pratica le competenze acquisite e per guidare una squadra in crescita verso obiettivi ambiziosi.

Il trasferimento di Bruni ad Alinghi non è stato un semplice cambio di squadra, ma una scelta strategica che ha richiesto un’attenta riflessione. Il velista ha chiarito che il passaggio avverrà nel pieno rispetto delle regole: «Il protocollo è molto chiaro su ciò che si può e non si può fare, e intendo rispettarlo scrupolosamente. Naturalmente porto con me un bagaglio di esperienza che spero possa essere molto prezioso per il nuovo team, ma ci sono informazioni e conoscenze che non possono essere trasferite da una squadra all’altra».

Alinghi e la sfida per l’America’s Cup 2027

Tudor Team Alinghi, fondato da Ernesto Bertarelli nel 1994, ha una storia ricca di successi, tra cui la vittoria dell’America’s Cup nel 2003 e la difesa del trofeo nel 2007. Dopo un periodo di assenza, la squadra è tornata in Coppa America a Barcellona nel 2024, ma i risultati non hanno soddisfatto le aspettative. L’ingaggio di Bruni rappresenta un’opportunità per rilanciare la squadra e tornare ai vertici della competizione. «Ho visto un team che sta crescendo, anche dopo risultati che non hanno soddisfatto le aspettative. Il potenziale è grande e la squadra è forte», ha commentato Bruni, sottolineando l’importanza del lavoro di squadra e della leadership.

La preparazione per l’America’s Cup 2027 è già iniziata. L’imbarcazione BoatOne, l’AC75 utilizzato nella campagna di Barcellona 2024, è arrivata a Napoli e il team sta lavorando per iniziare gli allenamenti in dicembre. «Siamo impazienti di navigare», ha detto Bruni, aggiungendo che l’obiettivo è mettere la barca in acqua entro la fine di novembre. La squadra si prepara a una sfida tecnica e fisica, con regole che limitano la costruzione di nuove imbarcazioni e regolamentano le giornate di allenamento. Per Alinghi, il lavoro di Bruni potrebbe diventare determinante per recuperare terreno rispetto agli avversari.

La collaborazione con Paul Goodison è un elemento chiave per costruire un gruppo competitivo.

La leadership di Alinghi sarà condivisa tra Bruni e Paul Goodison, un altro volto di spicco della vela internazionale. «Paul è una figura molto importante all’interno del team e condivideremo tutte le decisioni. Mi è stata affidata la leadership del gruppo, ma il lavoro sarà assolutamente condiviso», ha spiegato Bruni. La collaborazione tra i due rappresenta un elemento chiave per costruire un gruppo competitivo, in una competizione in cui l’affiatamento dell’equipaggio è quanto mai importante. «Sono un amico, sono molto contento di poter lavorare con lui e sono convinto che formeremo un’ottima squadra», ha concluso Bruni, sottolineando l’importanza della sinergia tra i due leader.