Donna disabile morta in piscina a Erba, arrestato ex marito 76enne per omicidio volontario

Donna disabile morta in piscina a Erba, arrestato ex marito 76enne per omicidio volontario. Indagini svelano minacce e discrepanze.


Una donna disabile è morta in piscina a Erba, mentre l’ex marito, un imprenditore di 76 anni originario di Benevento, è stato arrestato per omicidio volontario. L’episodio, avvenuto il 27 settembre scorso, ha scatenato un’indagine che ha portato alla luce minacce precedenti e discrepanze tra la versione fornita dall’indagato e le prove raccolte.

La donna e la sua situazione

Patrizia Monteleone, 58 anni, era affetta da una grave disabilità e viveva da alcuni mesi nell’abitazione dell’ex marito, Carmine Civitillo, insieme alla figlia e al compagno di quest’ultima. La donna, con gravi difficoltà di deambulazione, aveva una relazione con il marito che si era deteriorata nel tempo, con episodi di tensione e minacce. Secondo le indagini, l’uomo aveva espresso parole minacciose nei confronti della donna, tra cui “Prima o poi ti affogo”, durante una lite. Queste dichiarazioni sono state testimoniate dai tre figli della coppia.

Le indagini e le prove

Le indagini, coordinate dalla procura di Como e svolte dai carabinieri, hanno rivelato una serie di discrepanze tra la versione fornita da Civitillo e le prove raccolte sul posto. Dopo il ritrovamento della donna priva di sensi nella piscina, l’ex marito aveva allertato i soccorsi dicendo di averla trovata senza vita. Tuttavia, le immagini di una telecamera della zona hanno dimostrato la sua presenza in casa già prima delle 11, mentre lui aveva dichiarato di essere rientrato soltanto verso mezzogiorno. Inoltre, la carrozzina di Patrizia era ancora bagnata quando il figlio provò a soccorrerla, un dettaglio ritenuto sospetto. Le indagini hanno anche rivelato che l’ex marito aveva spinto la donna sull’orlo della piscina e l’aveva gettata in acqua, dopo averla compressa la bocca. Questa dinamica è stata confermata da prove video e testimonianze. L’uomo è stato arrestato per omicidio volontario aggravato e trasferito in carcere a Benevento, dove si trova originariamente.

Le conseguenze e il contesto

L’episodio ha suscitato un forte dibattito sulla violenza domestica e sul femminicidio. La morte di Patrizia Monteleone rappresenta un caso drammatico che ha messo in luce le conseguenze di un rapporto sempre più tossico. L’indagine ha anche evidenziato l’importanza delle prove video e delle testimonianze nella ricostruzione di fatti complessi. L’arresto di Civitillo segna un passo importante nella giustizia, ma rimane aperto il dibattito su come prevenire tali tragedie. Il caso di Patrizia Monteleone è un esempio di come le minacce e le tensioni domestiche possano evolversi in tragedie. Le indagini continuano a cercare ulteriori elementi per chiarire tutti i dettagli dell’episodio, ma l’arresto dell’ex marito rappresenta un primo passo verso la giustizia.

  • Patrizia Monteleone, 58 anni, disabile, morta in piscina a Erba.
  • Carmine Civitillo, 76 anni, imprenditore, arrestato per omicidio volontario.
  • Le indagini hanno rivelato minacce e discrepanze tra la versione dell’indagato e le prove.
  • La donna viveva con la figlia e il compagno di quest’ultima nell’abitazione dell’ex marito.
  • Le immagini della telecamera hanno messo in discussione la versione fornita dall’indagato.