Anthony Fauci e il dibattito sull’origine del Coronavirus: un silenzio che rischia di diventare un reato
Anthony Fauci si è rifiutato di rispondere a domande su origini del Coronavirus, rischiando oltraggio al Congresso.

Un silenzio che rischia di diventare un reato
Anthony Fauci, ex responsabile dell’emergenza Coronavirus negli Stati Uniti, si è rifiutato per più di 100 volte di rispondere alle domande dei senatori durante un’audizione al Senato il 29 luglio 2026. Invocando il Quinto Emendamento della Costituzione, ha rifiutato di fornire informazioni che potessero autoincriminarlo. Questo atteggiamento ha suscitato reazioni forti da parte del senatore repubblicano Rand Paul, che ha affermato che il Congresso potrebbe votare per incriminare Fauci per oltraggio. La situazione si complica ulteriormente poiché la grazia concessa da Biden nel gennaio 2025 non copre eventuali dichiarazioni false fatte dopo tale decisione. La grazia non protegge le dichiarazioni successive. La legge federale considera reato rilasciare consapevolmente e volontariamente una «dichiarazione o rappresentazione materialmente falsa, fittizia o fraudolenta» al Congresso. Esponendo potenzialmente Fauci al carcere se i pubblici ministeri dovessero stabilire che abbia mentito dopo la grazia. La sentenza del 1896, invocata dai repubblicani, permette al Congresso di obbligare i testimoni a deporre, garantendo loro l’immunità penale per le loro dichiarazioni, senza violare il diritto dei testimoni, sancito dal Quinto Emendamento, di non autoincriminarsi.
Le accuse e le dichiarazioni di Paul
Paul ha sostenuto che Fauci non fosse autorizzato a invocare l’astensione per non rispondere alle domande e che la grazia da parte di Biden non lo protegga. Le accuse di Paul riguardano l’ipotetica finanziamento da parte del National Institutes of Health (NIH) della ricerca sul virus a Wuhan, in Cina, e l’eventuale insabbiamento delle origini del Covid-19. Fauci ha negato entrambe le accuse, ricordando di aver testimoniato più volte davanti al Congresso su questi temi. La pubblicazione del suo diario personale, non censurato, ha rivelato che l’udienza aveva lo scopo di fargli dire qualcosa che potesse «confermare» le promesse pubbliche di Paul di vederlo dietro le sbarre.
Le accuse di Paul si basano su un’interpretazione diversa. Paul ha a lungo insinuato che il NIH avesse finanziato la ricerca a Wuhan e che Fauci avesse mentito quando l’aveva negata. Fauci, invece, sostiene che la ricerca non rientrasse nella definizione formale di regolamentazione governativa. La pubblicazione di 1.141 pagine di appunti del diario di Fauci ha suscitato reazioni forti, con Paul che ha affermato che «minano completamente la narrativa ufficiale sostenuta da Fauci e da altri funzionari della sanità pubblica».
Le posizioni scientifiche e le dichiarazioni delle agenzie
Le affermazioni sulla cosiddetta ricerca «gain-of-function» in Cina sono alla base di molte teorie del complotto sull’origine della pandemia. La CIA ha affermato nel gennaio 2025 che una fuga da un laboratorio era probabile, ma con «bassa certezza», mentre altre quattro agenzie di intelligence statunitensi e il National Intelligence Council ritengono che il virus sia emerso tramite trasmissione naturale e salto di specie da qualche animale. L’FBI ha affermato nel 2023 che una fuga da un laboratorio di Wuhan avrebbe probabilmente causato la pandemia, un’affermazione che la Cina ha definito «priva di qualsiasi credibilità». Fauci ha sempre sostenuto di aver mantenuto una mente aperta all’ipotesi che il virus potesse essere fuoriuscito da un laboratorio.
Le agenzie non concordano sull’origine del virus. Mentre la CIA ritiene probabile una fuga da un laboratorio, altre agenzie ritengono che il virus sia emerso tramite trasmissione naturale. Fauci ha sempre sostenuto di aver mantenuto una mente aperta all’ipotesi che il virus potesse essere fuoriuscito da un laboratorio. La sua posizione è in contrasto con le accuse di Paul, che sostiene che Fauci abbia mentito su questi temi.
Un dibattito che non si conclude
La pubblicazione di 1.141 pagine di appunti del diario di Fauci ha suscitato reazioni forti, con Paul che ha affermato che «minano completamente la narrativa ufficiale sostenuta da Fauci e da altri funzionari della sanità pubblica». Una revisione fornita da un portavoce di Fauci ha affermato che gli appunti corrispondono a quanto da lui dichiarato pubblicamente all’epoca. Il dibattito sull’origine del virus non si conclude, e le posizioni di Fauci e Paul rimangono in contrasto, con il rischio di ulteriori tensioni legali e politiche. La situazione rimane in attesa di ulteriori sviluppi, con il Congresso che potrebbe prendere decisioni decisive nei prossimi mesi.
