Auto a targa polacca: il fenomeno in crescita e le motivazioni degli automobilisti
Cresce il numero di veicoli con targa polacca in Italia: motivazioni e impatti sul costo assicurativo.

Un fenomeno in crescita nel settore automobilistico
Negli ultimi anni, il numero di veicoli con targa polacca circolanti in Italia è in aumento, raggiungendo cifre superiori a 68.000 unità. Di questi, circa 38.000 sono automobili, mentre i restanti rappresentano motocicli. Questo fenomeno ha suscitato interesse sia tra gli automobilisti che tra le autorità italiane e polacche, che hanno iniziato a monitorare le dinamiche legate all’immatricolazione estera.
Perché si sceglie la targa polacca?
Uno dei motivi principali che spinge gli automobilisti a optare per la targa polacca è il costo crescente delle polizze RC Auto. In alcuni casi, il premio assicurativo può superare il valore del veicolo stesso, creando un carico economico significativo per i proprietari. Questo è particolarmente sentito per i neopatentati o per chi sceglie polizze con guida libera, che permettono l’utilizzo del mezzo da parte di conducenti con meno di 26 anni. La crescita dei premi assicurativi ha reso necessario ricorrere a soluzioni alternative.
Tuttavia, non solo i neopatentati sono colpiti da questa situazione: anche automobilisti con esperienza e senza sinistri con colpa registrano aumenti costanti nel tempo. Questo ha spinto alcuni a cercare alternative per ridurre i costi, tra cui l’immatricolazione in Polonia.
Le procedure per immatricolare un veicolo con targa estera
Per immatricolare un veicolo con targa polacca in Italia, i proprietari devono procedere alla radiazione dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e alla successiva immatricolazione nel Paese estero. Successivamente, il veicolo può essere utilizzato in Italia attraverso un contratto di noleggio a lungo termine stipulato con la società proprietaria. Questa pratica permette di evitare le restrizioni previste dalla legge, che vieta ai residenti in Italia di circolare con veicoli immatricolati all’estero, salvo eccezioni specifiche. Il noleggio a lungo termine è una soluzione formale per rispettare la normativa.
Secondo alcune ricostruzioni, questa pratica è utilizzata per rientrare nelle fattispecie consentite, permettendo agli automobilisti di beneficiare di costi assicurativi inferiori rispetto a quelli sostenuti con un veicolo immatricolato in Italia.
Le autorità monitorano il fenomeno
Le autorità italiane e polacche stanno valutando interventi per limitare l’uso di veicoli immatricolati all’estero in Italia. Tra le ipotesi in discussione c’è una revisione delle procedure di controllo e revisione periodica dei veicoli immatricolati in Polonia, con l’obiettivo di rendere più difficile il ricorso a questa pratica quando i mezzi sono utilizzati stabilmente fuori dal territorio polacco. Questo fenomeno, pur non essendo formalmente una forma di elusione, ha suscitato preoccupazioni per la sua diffusione e per le implicazioni amministrative che potrebbe generare.
