Borsa in rosso oggi: tech in rialzo, lusso debole, Milano in calo con le banche

Borsa in rosso oggi: tech in rialzo, lusso debole, Milano in calo con le banche

Oggi 18 settembre, le borse europee si muovono in rosso, con un andamento diverso tra i comparti. I titoli tecnologici registrano un rialzo generalizzato, mentre il settore del lusso mostra debolezza. A Milano, le banche segnano un calo, mentre il petrolio rimane in ribasso. L’andamento delle piazze europee si distacca da quello positivo visto negli Stati Uniti e in Asia, con preoccupazioni legate ai rischi geopolitici nel Medio Oriente.

tech in rialzo, lusso in calo

Il comparto tecnologico europeo ha visto un incremento dei prezzi, grazie al rally registrato ieri a New York, dove il Nasdaq ha chiuso in rialzo dell’1,7%. Le rassicurazioni del CEO di Nvidia, Jensen Huang, sulle previsioni di vendita di chip nel prossimo anno hanno spinto gli investitori a tornare a scommettere su tecnologie e intelligenza artificiale. A Milano, St ha guadagnato il 2,1%, mentre a Amsterdam Asml e Be Semiconductor hanno registrato un aumento del 1,2% e del 2,3%, rispettivamente. Il settore del lusso, invece, mostra debolezza: Ferragamo perde il 2,4%, mentre Moncler e Lvmh segnano un calo del 0,5% e del 1,3%, rispettivamente.

Le previsioni di Huang su un raddoppio delle vendite di chip nel 2027 hanno riacceso la fiducia negli investitori tecnologici. Inoltre, il settore del lusso è stato colpito da tagli di stime da parte di alcuni analisti, come Barclays, che ha ridotto le previsioni per Ferragamo. La situazione si complica ulteriormente con la debolezza di aziende come Kering e Hermés, che segnano un calo del 0,6% e del 1,8%, rispettivamente.

milano in calo, banche in rosso

A Milano, il listino si muove in calo, con un andamento che riflette le preoccupazioni per il rischio bancario. Le banche segnano un calo, con Intesa Sanpaolo e Unipol che perdono l’1,5%. Il calo si estende anche a Generali, che perde l’1,45% dopo la vendita di 350mila azioni da parte del CEO. Le utility e le aziende finanziarie registrano un calo, con Hera che chiude in rosso del 2%, mentre Enel e A2a segnano ribassi superiori all’1%. Il settore delle utility e dei finanziari rimane sotto pressione, con un clima di incertezza che si diffonde tra gli investitori.

La vendita di azioni da parte del CEO di Generali ha generato un calo del 1,45% per la società. Inoltre, Stellantis cede l’1,5% dopo che si è parlato di una possibile cessione della sua quota di controllo nella piattaforma francese di auto usate Aramis Group. La società detiene il 60,5% del capitale di Aramis e il 67,4% dei diritti di voto, mentre i fondatori ne possiedono il 17,9%.

Il petrolio continua a rimanere in calo, con il Brent a 102,74 dollari al barile (-2%) e il Wti a 100 dollari (-1,87%). Tuttavia, il gas mostra un rialzo, con il prezzo a Amsterdam che sfiora i 78 dollari al Megawattora, +2%. La situazione si complica ulteriormente con le tensioni nel Medio Oriente, dove il presidente USA Donald Trump ha espresso interesse per una “grande decisione” riguardante gli attacchi contro Teheran. Intanto, l’Arabia Saudita dovrebbe presto ripristinare l’oleodotto East-West, con l’obiettivo di riportare in funzione circa la metà della sua capacità entro pochi giorni. La situazione delle borse europee rimane in equilibrio tra rischi e opportunità, con un clima di attesa per le decisioni future. Gli investitori continuano a monitorare i segnali macroeconomici e le mosse delle aziende, cercando di orientare le proprie scelte in un contesto di incertezza. La domanda rimane alta per i settori tecnologici, mentre il lusso e le banche segnano un calo che richiede attenzione.