Calabria, allarme per agrumi e coltivazioni: perdite stimate al 40% per il caldo estremo

Calabria, allarme per agrumi e coltivazioni: perdite stimate al 40% per il caldo estremo

Frutteti distrutti da grandine e caldo estremo in Calabria, agrumi danneggiati, perdite agricole
Frutteti distrutti da grandine e caldo estremo in Calabria, agrumi danneggiati, perdite agricole

Calabria, allarme per agrumi e coltivazioni: perdite stimate al 40% per il caldo estremo

La Calabria vive un momento drammatico per il comparto agrumicolo, con perdite stimate tra il 30 e il 40% rispetto alla produzione dello scorso anno. Il caldo estremo ha compromesso i frutti ancora sulle piante, causando danni gravi e mettendo in ginocchio le aziende agricole. L’allarme è stato lanciato da Legacoop Agroalimentare, che ha segnalato un quadro allarmante per l’intero settore, con effetti che si fanno sentire anche sul mercato dei prezzi.

Un clima estremo che mette in crisi le imprese agricole

Le temperature elevate hanno letteralmente compromesso i frutti ancora presenti sulle piante, con danni che si aggiungono a un’annata già difficile. In Calabria, il caldo estremo arriva dopo un inverno eccessivamente piovoso, che aveva già provocato danni all’agricoltura durante le delicate fasi della semina e dei trapianti. Nel giro di appena sei mesi, quindi, le aziende agricole si sono trovate ad affrontare condizioni meteorologiche opposte ma ugualmente dannose per le coltivazioni.

Grandine distruttiva e reti di protezione cedute

La situazione è particolarmente critica anche nel Ferrarese, dove una violenta grandinata ha raso al suolo ettari di frutteto. In alcuni areali le coltivazioni di mais, soia, girasole e meloni sono state completamente distrutte. I periti assicurativi sono al lavoro nelle aziende colpite e le operazioni di sopralluogo proseguiranno per tutto il mese di agosto, con l’obiettivo di quantificare l’entità complessiva dei danni. Particolarmente grave è la situazione della frutta protetta dalle reti antigrandine, strutture che non risultano coperte da assicurazione.

Le reti di protezione non reggono più l’intensità delle grandinate. I sistemi di difesa considerati fino a poco tempo fa adeguati non sono riusciti a resistere all’intensità dei fenomeni meteorologici. “Quello che si osserva in queste settanze non è più solo un problema di intensità della singola grandinata o della singola ondata di calore. È l’intensità complessiva dei fenomeni che sta mettendo in crisi anche quelle realtà che negli anni hanno investito in difesa attiva”, ha dichiarato Cristian Maretti, presidente di Legacoop Agroalimentare.

Prezzi agricoli in movimento: aumentano albicocche, calano angurie e meloni

Gli effetti del clima sull’andamento dei prezzi dei prodotti agricoli restano difficili da stimare e mostrano dinamiche molto diverse a seconda delle produzioni. Le albicocche registrano un lieve aumento delle quotazioni, mentre risultano in calo i prezzi delle angurie e dei meloni. Tra gli ortaggi, i fagiolini rappresentano l’unico prodotto in rialzo, al contrario di cavolfiori, pomodori rossi e zucchine, le cui quotazioni risultano in diminuzione. Le imprese agricole chiedono interventi strutturali e assicurativi immediati. “Serve un investimento straordinario e strutturale su nuove tecnologie di difesa attiva, ma serve soprattutto un intervento immediato sul fronte assicurativo, perché troppe imprese si trovano oggi a fronteggiare danni ingenti senza alcuna copertura”, ha sottolineato Maretti. La situazione, infatti, si presenta come un problema strutturale per il settore agricolo, che deve affrontare un’annata tra le più difficili degli ultimi anni.