Caso Delmastro, legale di Caroccia depositerà le chat in procura
L’avvocato Fabrizio Gallo annuncia la presentazione di una memoria con i messaggi scambiati con l’ex sottosegretario. Il legale contesta il rifiuto parlamentare.

L’avvocato di Caroccia, proprietario della Bisteccheria d’Italia, annuncia che depositerà direttamente in procura una memoria contenente le conversazioni con l’ex sottosegretario Delmastro. La mossa arriva dopo il rifiuto del Parlamento di acquisire i messaggi nel corso dell’inchiesta che coinvolge il caso. Fabrizio Gallo, legale dell’imprenditore, ha dichiarato che procederà autonomamente alla trasmissione dei documenti agli inquirenti, ritenendo necessario fornire elementi rilevanti per chiarire i fatti oggetto di indagine.
La memoria e i messaggi con Delmastro
Secondo quanto riferisce notizie.it, il legale Gallo intende sottoporre alla magistratura una documentazione che reputa fondamentale per la vicenda. La memoria conterrà le chat scambiate tra il suo assistito e l’ex sottosegretario, conversazioni che il proprietario della Bisteccheria d’Italia considera prove rilevanti dei rapporti intercorsi tra i due. L’avvocato ha manifestato fermezza nel procedere con questa iniziativa, indicando nelle comunicazioni private uno strumento cruciale per ristabilire la verità dei fatti.
La decisione di depositare i messaggi direttamente presso la procura rappresenta una scelta strategica volta a garantire che gli elementi probatori raggiungano comunque gli uffici investigativi competenti, al di là delle dinamiche parlamentari. Gallo non intende rinunciare alla possibilità di fornire al giudice una documentazione che ritiene decisiva per la posizione del suo assistito nel procedimento in corso.
Il contesto parlamentare e le critiche
Il rifiuto del Parlamento di acquisire i messaggi costituisce il punto di frizione che ha spinto il legale ad assumere questa posizione. Secondo notizie.it, Gallo ha criticato aspramente la decisione delle Camere, ritenendola dannosa per il suo assistito. L’avvocato sostiene che il mancato accoglimento della richiesta di acquisire le chat rappresenti un ostacolo ingiustificato alla corretta istruttoria del caso, privando gli inquirenti di elementi che potrebbero risultare fondamentali per una valutazione completa della situazione.
In particolare, il legale ha sottolineato come il Parlamento, negando l’acquisizione delle conversazioni, abbia determinato un danno concreto al suo cliente, limitando la possibilità di chiarire la propria posizione attraverso una documentazione che lo stesso Caroccia ritiene benefica per la propria difesa. Questa contestazione evidenzia la tensione tra i diversi soggetti coinvolti nella vicenda e le divergenti valutazioni sulla rilevanza probatoria dei messaggi.
La scelta di agire autonomamente deposita in procura la documentazione consente a Gallo di aggirare il blocco parlamentare, garantendo comunque che i pm possano accedere alle chat nel corso delle loro investigazioni. Questo approccio non implica l’invalidità legale dei messaggi, ma sottolinea la determinazione del legale nel portare avanti la difesa del suo assistito attraverso i canali giudiziari competenti, indipendentemente dagli ostacoli interposti a livello istituzionale.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio riguardante i rapporti tra i soggetti coinvolti nel caso Delmastro e le modalità attraverso cui vengono gestiti gli elementi probatori nel procedimento. La memoria che Gallo sta preparando rappresenta quindi un tentativo di ripristinare equità procedurale, fornendo agli organi investigativi la documentazione che il legale considera essenziale per una ricostruzione corretta dei fatti e una valutazione imparziale della posizione di Caroccia.
