Hotel Athesia a Maso Corto, il ricorso davanti al TAR

Un ricorso contro l’hotel Athesia a Maso Corto, in Val Senales, è stato presentato al TAR di Bolzano. Contestazioni su valutazione ambientale e impatto locale.

Il ricorso contro l’hotel Athesia a Maso Corto, in Val Senales, è stato presentato al Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Bolzano. L’obiettivo è impugnare la delibera comunale di modifica del piano di attuazione della zona turistica in cui sorgerà il nuovo hotel del gruppo imprenditoriale Athesia AG. L’edificio, che prevede circa 160 posti letto e un’altezza di 24 metri, si trova in una zona montana sensibile, motivo per cui le contestazioni sono state numerose e specifiche.

Contestazioni ambientali e legali

Il ricorso, che ha oltre 40 pagine, presenta 14 motivi di contestazione, tra cui impatto ambientale, rischio valanghe e sicurezza. Tra le critiche principali c’è la mancata valutazione ambientale strategica (VAS), che per il legale Flavio Moccia, avvocato di Blu Hotels, sarebbe “vincolante e obbligatoria” in casi di questo genere. Secondo il ricorrente, il Comune avrebbe evitato la VAS ritenendo la modifica una semplice variante di adeguamento del piano precedente.

Le associazioni ambientaliste hanno presentato osservazioni fondate, ma il Comune le ha respinte senza motivazione.

Le associazioni ambientaliste, tra cui il Dachverband für Natur- und Umweltschutz, il CAI Alto Adige, la Mountain Wilderness Italia e la LIPU, hanno presentato osservazioni “fondate e ragionevoli” alla modifica del piano, ma il Comune le avrebbe respinte senza motivare adeguatamente. Questo scenario ha reso il ricorso ancora più significativo, soprattutto in un contesto in cui il gruppo Athesia ha già avuto problemi con progetti simili in passato.

Un progetto in movimento

I lavori del cantiere sono iniziati intorno all’11 settembre, dopo l’approvazione della modifica in giugno. La società Blu Hotels, che gestisce la struttura ricettiva confinante, ha raccontato di essersi ritrovata da un giorno all’altro con uno scavo a pochi metri dai terrazzini del piano terra dell’hotel. I lavori, inizialmente iniziati senza tabella di cantiere e senza reti protettive, hanno portato a un intervento della polizia locale per chiedere di sospendere gli scavi e mettere in sicurezza l’area.

Il via libera al progetto era arrivato il 15 giugno, quando la Commissione comunale per il territorio e il paesaggio del Comune di Senales aveva dato l’okay a due interventi di Athesia a Maso Corto, per un totale di circa 320 posti letto. L’ampliamento e il risanamento del Sporthotel, che oggi ha 84 letti, e un nuovo aparthotel a quattro stelle con 70 appartamenti accanto all’hotel Zirm. A lavori conclusi, ciascuna struttura dovrebbe arrivare a circa 160 posti letto.

L’area del nuovo aparthotel, già classificata come zona turistica, è stata spostata verso sud a causa del rischio valanghe. Il piano delle zone di pericolo è stato redatto dopo la definizione della zona turistica, un aspetto che ha suscitato ulteriore dibattito. La funivia di Maso Corto, gestita da Alpin Arena Schnals/Harald Wisthaler, è un elemento chiave del contesto, poiché il progetto si colloca in un’area di grande interesse turistico e ambientale. La stessa normativa che permette al gruppo imprenditoriale di mantenere in vita il progetto per 600 posti letto nella zona turistica di Kurzras II, in Val Senales, originariamente concepito come il grande villaggio turistico “Almdorf”, potrebbe essere utilizzata per il progetto attuale. La mobilitazione cittadina, però, non si ferma qui: cresce la resistenza contro un altro progetto del gruppo Athesia, il maxi hotel di lusso quattro stelle superior a Sant’Andrea, da 124 camere e quasi 400 posti letto.