Controlli di frontiera a Porto Torres e altri scali dopo sospensione Schengen

Controlli di frontiera a Porto Torres e altri scali dopo sospensione Schengen.

Agenti di polizia di frontiera effettuano controlli a Porto Torres e altri scali aeroportuali dopo sospensione Schengen
Agenti di polizia di frontiera effettuano controlli a Porto Torres e altri scali aeroportuali dopo sospensione Schengen

Da ieri, in diversi scali aeroportuali italiani, tra cui Fiumicino, Malpensa e Linate, sono iniziati i controlli di frontiera mirati a verificare i documenti dei passeggeri in arrivo dalla Spagna. Gli agenti della polizia di frontiera hanno effettuato verifiche “selettive” su cittadini di Paesi extra UE, per accertare la validità del passaporto in ambito Schengen. I controlli sono stati estesi anche a Porto Torres, un porto strategico per il traffico marittimo verso la Spagna. La misura è stata adottata dopo la sospensione temporanea dell’accordo di Schengen con la Spagna, in seguito alla crisi migratoria di Ceuta.

Controlli a campione e risposte sindacati

La sospensione di Schengen ha comportato l’introduzione di controlli di frontiera per un mese, con l’obiettivo di verificare la regolarità dei passeggeri in ingresso in Italia. I controlli sono svolti con celerità presso i gate di sbarco e sono mirati a individuare eventuali anomalie o sospetti. Tuttavia, il Silp Cgil ha espresso preoccupazione, inviando una lettera al Viminale per chiedere risposte e garanzie immediate. «Imporre verifiche mirate in ingresso e continui adempimenti burocratici nel mese di massimo picco del traffico passeggeri dell’anno, e in pieno periodo di congedi ordinari, rappresenta un’impostazione illogica ed insostenibile», ha sottolineato il sindacato.

Organico insufficiente e carico operativo

Gli Uffici di polizia di frontiera, già in condizioni di cronica carenza organica, non possono essere lasciati soli ad affrontare un ulteriore carico operativo, afferma il Silp Cgil. La misura, se protratta, rischia di paralizzare l’operatività degli scali aerei e marittimi nazionali e di gravare pesantemente sulle donne e sugli uomini della polizia di Stato. Inoltre, i sindacati hanno espresso protesta in serata, dopo che i controlli sono stati introdotti in diversi scali, tra cui Fiumicino, Malpensa e Linate, dove sono state verificate le condizioni dei passeggeri in arrivo da Madrid, Siviglia, Malaga e Alicante.

Alcuni scali aeroportuali, come Fiumicino, hanno predisposto avvisi sui propri canali di comunicazione e social per informare i passeggeri. «In applicazione alle disposizioni emanate dalle autorità, sono stati temporaneamente reintrodotti controlli “a campione” per i passeggeri in arrivo in Italia con voli dalla Spagna», si legge nel comunicato. Si raccomanda di viaggiare con un documento di identità valido per l’espatrio. Le verifiche sono state estese anche ai porti, tra cui Civitavecchia, Genova e Porto Torres, dove sono state controllate le navi in arrivo da Barcellona.

Per chi viaggia dall’Italia verso la Spagna non cambia nulla, poiché i controlli sono limitati a chi entra in Italia. La sospensione di Schengen ha reso necessario un ripristino temporaneo dei controlli di frontiera, ma la situazione resta delicata per gli operatori e per la gestione del traffico passeggeri in un periodo di massima attività. La polizia di frontiera, già sottoposta a pressione, dovrà affrontare un ulteriore carico operativo senza un adeguato supporto organico.