La corsa al sindaco di Treviso: Pelloni e Schiavon si contendono la vittoria

Treviso, la corsa al sindaco: Pelloni e Schiavon si contendono la vittoria.

Treviso, candidati sindaco discutono durante una festa democratica, con focus su Pelloni e Schiavon
Treviso, candidati sindaco discutono durante una festa democratica, con focus su Pelloni e Schiavon

La corsa al sindaco di Treviso si intensifica, con il centrosinistra che sembra favorire Stefano Pelloni e il centrodestra che punta su Christian Schiavon. La scelta del prossimo candidato si svolge in un contesto di tensioni e confronti interni, con il tema del rilancio della città al centro delle discussioni. La coalizione di centrosinistra, compatta e orientata verso un’azione amministrativa concreta, ha espresso un forte sostegno a Pelloni, mentre il centrodestra, pur diviso tra Carroccio e Fratelli d’Italia, sembra trovare in Schiavon un punto di equilibrio per tenere unita la propria componente.

La sfida di Pelloni nel centrosinistra

Stefano Pelloni, capogruppo del Pd in consiglio comunale, si conferma come uno dei nomi più quotati per la candidatura. Dopo aver superato la concorrenza di Stefano Zoccarato, avvocato che ha condotto il dibattito tra cittadini e la coalizione di centrosinistra, Pelloni ha rafforzato la sua posizione con un commento che ha messo al centro i temi del rilancio urbano. «La coalizione sta lavorando unita mettendo al centro della riflessione non i nomi ma le idee per il rilancio della città», ha sottolineato Pelloni, sottolineando la necessità di risolvere problemi come il traffico, la viabilità e la sicurezza dei quartieri.

La partita sarà ancora lunga ma più passa il tempo e più cresce la convinzione che il prossimo candidato sarà comunque espressione del Pd piuttosto che della parte civica della coalizione. Anche se, nei recenti sondaggi fatti in città, è stata anche testata la forza di Caterina Dozzo (Lista De Nardi), giovane e battagliera consigliera comunale. La strategia di basso profilo sembra essere la parola d’ordine per entrambi i fronti.

Schiavon, il punto di equilibrio del centrodestra

Christian Schiavon, assessore leghista al Bilancio, si presenta come un’alternativa valida a Alessandro Manera, sostituto naturale del sindaco Mario Conte. Il suo nome, però, è circondato da un certo interesse, soprattutto per la sua capacità di tenere unito un centrodestra nervoso, come dimostrano le frequenti fibrillazioni tra Carroccio e Fratelli d’Italia. Schiavon, però, non ha voluto commentare ieri a Torino, dove ha seguito la partita Juventus-Milan, lasciando aperto il dibattito su chi potrebbe rappresentare il centrodestra nella prossima tornata elettorale. La coalizione al completo si è presentata ai residenti per un dibattito sui problemi del quartiere. E su un tema in particolare: il IV lotto, il tanto chiacchierato prolungamento della tangenziale destinato ad attraversare i campi di Monigo. «Il tracciato previsto non ci piace», hanno detto tutti, sottolineando la contrarietà al progetto. La gestione dell’immigrazione, soprattutto per i richiedenti asilo senza un posto dove andare a dormire, è un altro tema che ha suscitato preoccupazioni.

La partita, però, non è ancora chiusa. Anche se Pelloni sembra in vantaggio nel centrosinistra, la coalizione ha espresso un forte sostegno al tracciato previsto per il IV lotto. Mentre Pelloni ha preferito parlare di idee e rilancio, Schiavon si è mantenuto in silenzio, lasciando spazio a speculazioni. La scelta del candidato sindaco di Treviso, però, resterà un tema dibattuto per molto tempo, con il Pd che sembra ancora in vantaggio, anche se la forza di Caterina Dozzo (Lista De Nardi) non può essere ignorata.