Dati di posizione militari ancora accessibili, Congresso chiede spiegazioni
Dati di posizione militari ancora accessibili, Congresso chiede spiegazioni

Il Congresso degli Stati Uniti ha espresso preoccupazione per il fatto che i dati di posizione delle truppe militari possano ancora essere acquistati da terzi, nonostante le misure adottate per proteggerli. Le autorità di controllo chiedono spiegazioni su come tali dati continuino a essere accessibili nonostante le politiche di sicurezza. La questione solleva preoccupazioni per la sicurezza delle operazioni militari e la privacy dei membri delle forze armate.
Politiche di sicurezza non sufficienti
Secondo un documento, diversi componenti del Dipartimento della Difesa (DoD), tra cui l’esercito, l’aviazione, la marina e i comandi speciali, hanno disattivato gli identificatori pubblicitari (MAID) sui dispositivi governativi per proteggere i membri delle forze armate da minacce esterne. Tuttavia, questa misura non ha completamente eliminato la disponibilità dei dati di posizione legati alle truppe. I dati commerciali, spesso raccolti da app e sistemi SDK pubblicitari, continuano a essere accessibili e vendibili, permettendo il tracciamento delle attività militari.
Le politiche di sicurezza non sono state sufficienti a bloccare la vendita di dati di posizione.
Le cause del problema
I deputati Ron Wyden (D-OR) e Pat Harrigan (R-NC) hanno sollevato dubbi su perché i dati di posizione continuino a essere disponibili nonostante le misure adottate. Hanno ipotizzato diverse ragioni, tra cui il fatto che alcuni settori del DoD abbiano disattivato gli identificatori pubblicitari solo a luglio. Un’altra possibilità è che la disattivazione non sia più sufficiente a limitare la disponibilità dei dati. Un’altra ipotesi è che i dati provengano da dispositivi personali di personale e contrattisti del DoD. Zach Edwards, ricercatore di minacce presso Infoblox, ha sottolineato che la disattivazione degli identificatori pubblicitari sui dispositivi governativi è un passo positivo per la sicurezza. Tuttavia, ha espresso preoccupazione per il fatto che aziende russe e cinesi, che non sono registrate in registri di broker di dati, possano comunque raccogliere e condividere tali dati con lo stato senza possibilità di contestazione. La disponibilità di dati di posizione legati alle truppe militari rappresenta un rischio significativo per la sicurezza nazionale. I dati raccolti attraverso app e sistemi pubblicitari possono essere utilizzati per identificare le posizioni di forze armate e attaccarle. La mancanza di controllo completo sui dati ha sollevato preoccupazioni tra i legislatori, che hanno chiesto un’indagine al Dipartimento della Difesa.
La mancanza di controllo sui dati di posizione potrebbe mettere a rischio la sicurezza delle operazioni militari.
Il Congresso ha espresso preoccupazione per il fatto che i dati di posizione siano ancora accessibili nonostante le misure adottate. La questione ha sollevato dibattiti su come migliorare la protezione dei dati sensibili e garantire la privacy dei membri delle forze armate. La situazione rimane un tema di interesse per le autorità di controllo e per la comunità di sicurezza informatica.
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