Elly Schlein punta su primarie decisive: il piano per vincere le elezioni
Elly Schlein punta su primarie decisive per vincere le elezioni, nonostante le critiche e i sondaggi sfavorevoli.

Elly Schlein punta su primarie decisive
Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, non si fa spaventare dalle polemiche, dai dubbi sulla sua adeguatezza come premier e dai sondaggi che la vedono in difficoltà rispetto a Giuseppe Conte. La sindaca di Genova, pur affrontando critiche interne e esterne, ha deciso di procedere con la sua strategia: l’avanti tutta. Per lei, il successo alle primarie dipende solo da una cosa: il suo talento di campaigner e la capacità di coinvolgere gli elettori.
La strategia di Schlein si basa su un’unica certezza: il tempo stringe. Il leader del Pd ha sottolineato che il momento è cruciale e che non può permettersi di perdere ulteriore tempo. «Salis aiuti», ha detto, riferendosi al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha già espresso interesse per un’alleanza. Ma per Schlein, il percorso non è ancora iniziato: il dibattito su chi sarà il candidato premier si aprirà solo il 13 settembre, durante il comizio di chiusura della festa nazionale dell’Unità a Reggio Emilia.
Un piano chiaro per vincere
Schlein ha espresso fiducia nel suo piano per vincere le primarie. Per lei, il successo dipende da due elementi: il suo talento di leader e la capacità di coinvolgere gli elettori. «Confido nel mio talento di campaigner», ha detto, riferendosi alla sua esperienza vinta ai gazebo del Pd nel 2023. Anche in un sistema elettorale a turno unico e aperto al voto online, è convinta di raccogliere il doppio dei voti di Conte.
La segretaria del Pd ha anche rifiutato le accuse di “bellicismo” da parte del Fatto. Il giornale di riferimento degli elettori M5s ha accusato il Pd di seminare zizzania, ma Schlein ha smentito ogni forma di conflittualità. Per lei, il dibattito interno non è un problema, ma un’occasione per rafforzare l’alleanza. La Babilonia del campo largo, cioè il dibattito interno tra Pd e M5s, potrebbe diventare un’occasione per il successo. Schlein ha chiarito che parlerà solo di problemi concreti del paese, evitando di entrare in polemiche. «Non si può permettere di parlare di tutto il resto», ha detto, riferendosi alle discussioni interne sull’alleanza e sulle missioni militari in Ucraina. Per lei, il dibattito non è un ostacolo, ma un’opportunità per unire le forze.
La rete per la sindaca di Genova, che si chiama «Cum grano Salis», è un segnale di supporto crescente. Dalla Calabria è nata una rete spontanea «dal basso» che invoca la sua partecipazione alle primarie. Schlein, però, non ha ancora dato segno di voler rispondere a una chiamata all’impegno, se non in autunno, durante le presentazioni del suo libro che esce a ottobre. Chi le sta vicino assicura che «andrà tutto bene». Per Schlein, il momento è decisivo, ma non si ferma. La sua strategia è chiara: l’avanti tutta, con la convinzione di poter vincere le primarie e, con esse, il futuro del Pd.
