Innovativo intervento al Sant’Andrea cura stenosi lombare senza bisturi e con recupero rapido

Al Sant’Andrea un intervento senza bisturi cura stenosi lombare con recupero rapido e riduzione rischi.

Un paziente di 75 anni, affetto da stenosi lombare, ha potuto tornare a camminare grazie a un intervento innovativo senza bisturi effettuato al Sant’Andrea. L’operazione, condotta con la tecnica dell’endoscopia biportale, ha permesso al paziente di uscire dal letto poco dopo il risveglio e di ridurre la degenza ospedaliera a un solo giorno. L’intervento, realizzato da due neurochirurghi, Luca Ricciardi e Francesco Corrivetti, rappresenta un passo avanti nella cura di patologie degenerative della colonna vertebrale.

Una tecnica rivoluzionaria per la chirurgia spinale

L’endoscopia biportale, nota internazionalmente come Ube (Unilateral biportal endoscopy), è una metodologia che permette di trattare la stenosi lombare senza l’utilizzo di bisturi. L’intervento prevede due piccole incisioni sulla schiena, attraverso le quali vengono introdotti strumenti specializzati. L’endoscopio, dotato di una telecamera ad alta definizione, consente al chirurgo di esplorare l’interno del canale vertebrale con precisione e senza danneggiare i tessuti circostanti.

La tecnica riduce drasticamente i rischi di infezioni e fistole liquorali.

La metodologia, che non richiede la scollatura dei muscoli della colonna, preserva la stabilità del tratto vertebrale. Inoltre, il continuo lavaggio con soluzione salina sterile durante l’intervento riduce le perdite ematiche e il rischio di contaminazioni esterne. Il paziente, dopo l’intervento, ha beneficiato di un recupero rapido e di un dolore post-operatorio significativamente ridotto.

Un investimento per la sanità pubblica

La diffusione dell’endoscopia biportale, tuttavia, si confronta con un ostacolo principale: i costi elevati delle tecnologie e dei kit monouso. Questo ha reso la tecnica finora accessibile solo a strutture sanitarie private. Al Sant’Andrea, però, si è deciso di introdurre la metodica nei Lea (Livelli essenziali di assistenza), permettendo a tutti i cittadini di accedere a cure di alto livello attraverso il Servizio sanitario nazionale.

Il professor Corrivetti, esperto in chirurgia endoscopica, ha contribuito al primo intervento.

Il professor Francesco Corrivetti, ricercatore universitario di neurochirurgia con focus sulla chirurgia endoscopica cranica e spinale, ha svolto un ruolo chiave nel primo intervento. La sua esperienza e la sua specializzazione hanno reso possibile l’introduzione della tecnica al Sant’Andrea, con l’obiettivo di renderlo un punto di riferimento per la chirurgia mininvasiva. L’ospedale, guidato da un team esperto, ha investito in formazione e strumenti per garantire la qualità e la sicurezza del trattamento.

Un futuro di cure più accessibili

L’endoscopia biportale non è limitata alla stenosi lombare, ma si applica anche al trattamento dell’ernia del disco lombare e cervicale. La metodologia, grazie alla sua mininvasività, offre vantaggi significativi rispetto alla chirurgia tradizionale. L’ospedale Sant’Andrea, con la sua scuola specializzata nel trattamento mininvasivo delle patologie del rachide, ha dimostrato di essere all’avanguardia nel campo della chirurgia spinale. Il paziente, dopo l’intervento, ha potuto riprendere le attività quotidiane senza dolore e con un recupero rapido. L’esperienza del Sant’Andrea rappresenta un esempio di come l’innovazione possa migliorare la qualità delle cure e l’accesso alle tecnologie avanzate, anche nel sistema sanitario pubblico.