Enna e Leonforte si immergono nel cantiere del Palazzo delle Benedettine

Enna e Leonforte ospitano l’ultimo fine settimana delle “Vie dei Tesori”, con visite guidate al cantiere del Palazzo delle Benedettine e scoperte archeologiche.

Enna e Leonforte si preparano a vivere l’ultimo fine settimana delle “Vie dei Tesori”, un evento che mette in luce i tesori nascosti della Sicilia. Dopo due settimane di visite a tema, il 26 e 27 settembre, i visitatori potranno entrare nel cantiere in corso del Palazzo delle Benedettine, un complesso monastico di fine Trecento che sta tornando alla luce grazie a un grande restauro finanziato con quasi dieci milioni di euro del PNRR. L’evento, che si svolge in concomitanza con il Festival, offre l’opportunità di scoprire luoghi di interesse storico e culturale, tra cui il Museo archeologico Varisano, la chiesa di San Giuseppe a Leonforte e la biblioteca dell’Università Kore. La formula resta sempre la stessa: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città.

Il cantiere del Palazzo delle Benedettine

Il Palazzo delle Benedettine, situato nel cuore di Enna, è un complesso monastico di fine Trecento ampliato alla fine del Cinquecento grazie al barone Nicolò Colletorto. Il restauro, ormai alle battute finali, ha rivelato archi medievali, tracce di secoli sovrapposti e un immenso monastero che sta per tornare alla città. Domenica prossima, dalle 10 alle 13.30, l’architetto Giovanni Contino accompagnerà i visitatori (forniti di caschetto protettivo) dentro il cantiere: tra archi ritrovati e tracce architettoniche dal Medioevo al Settecento, sarà un’occasione per leggere la storia direttamente sui muri e osservare da vicino il lavoro di chi sta restituendo il palazzo alla città.

La visita al cantiere è un’esperienza unica, che permette di seguire le fasi del restauro e comprendere l’importanza del patrimonio storico.

Durante i lavori ferroviari della Palermo-Catania, in contrada Cuticchi, nel territorio di Assoro, sono emersi i resti di un grande insediamento rurale romano con la sua necropoli: da lì provengono gioielli d’oro e reperti che raccontano vite lontanissime. La visita sarà condotta dagli archeologi Rossella Nicoletti e Antonio Messina, prima che i reperti vengano definitivamente trasferiti nel nuovo museo del Convento degli Angeli ad Assoro. Inoltre, si aprirà anche la biblioteca dell’Università Kore, una sorprendente architettura a spirale che accoglie mille posti a sedere, libri e studenti collegati con il mondo. E apre anche per la prima volta il giardino nascosto dell’ex O.N.M.I., che oggi ospita uffici comunali finanziari mentre alcuni spazi sono concessi ad associazioni come la Croce Rossa Italiana.

Scoperte e attività durante il festival

Il festival si conclude con un’ampia gamma di attività, tra cui la passeggiata “Le vie dell’acqua” a Leonforte, la visita al Museo delle Confraternite e l’ultimo laboratorio di produzione della carta a Crisa. L’evento, che ha visto la partecipazione di Enna e Leonforte, si estende a diverse città siciliane, con l’apertura di nuove destinazioni come Mantova e Ragusa. Le “Vie dei Tesori” sono arrivate al traguardo della ventesima edizione, con il sostegno di Unicredit e del gruppo Mangia’s. Tutti i programmi delle città che vivono il festival (a settembre e a ottobre) si possono consultare online.

Le “Vie dei Tesori” rappresentano un’occasione unica per scoprire la ricchezza culturale e storica della Sicilia.

Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. La formula resta sempre la stessa: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. L’evento si conclude con un’esperienza che unisce passato e presente, offrendo un’immagine completa del patrimonio culturale e storico della regione.