Festa di Roma, “Se domani non torni”: Paola Randi racconta la famiglia di Giulia Cecchettin

Paola Randi presenta al cinema “Se domani non torni”, un film su Giulia Cecchettin e la sua famiglia.

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Festa di Roma, “Se domani non torni”: Paola Randi racconta la famiglia di Giulia…

La 21ª Festa del Cinema di Roma ha visto la presentazione del film “Se domani non torni”, diretto da Paola Randi e basato sul caso di Giulia Cecchettin, una giovane laureanda in Ingegneria biomedica scomparsa nel novembre 2023. Il film, in sala dal 5 novembre, si concentra non solo sulla tragedia, ma anche sulla forza e la resilienza della famiglia Cecchettin, che ha saputo reagire e promuovere una riflessione sociale su femminicidio e patriarcato.

Una storia di dolore e incertezza

Il film segue le ore e i giorni di incertezza della famiglia Cecchettin, dopo la scomparsa di Giulia, 22 anni, il 11 novembre 2023. Dopo l’incontro con l’ex fidanzato Filippo, Giulia non torna a casa, e il padre Gino, in allarme, avvisa le forze dell’ordine. Le indagini si intensificano, accompagnate da un’attenzione mediatica crescente. Il 18 novembre, il corpo di Giulia viene ritrovato in provincia di Pordenone, e lo stesso giorno Filippo viene fermato in Germania.

Paola Randi, regista e coautrice del film, ha scelto di non raccontare solo la tragedia, ma anche il processo di riflessione e lotta della famiglia. Il film non si basa su un sensazionalismo investigativo, ma cerca di ricostruire le emozioni e i ricordi di Gino, Elena e Davide, i membri della famiglia. La regista ha spiegato che il lavoro è stato ispirato dal libro di Gino Cecchettin, che ha trovato la chiave per raccontare una storia così dolorosa e unica.

Un invito a riflettere sul patriarcato

Nonostante il dolore, il film non si limita a rappresentare solo la sofferenza. Paola Randi ha voluto anche sottolineare l’importanza di un cambiamento culturale e di pensiero, contro l’ingombrante insistenza del patriarcato. Attraverso Elena e Gino Cecchettin, il film mette in evidenza le disparità e le distorsioni presenti nella società. La trama, seppur un po’ insistita, non suona del tutto “stonata” considerando l’obiettivo educational e il target giovanile-scolastico.

Il film è dolente, incisivo e governato con stile e delicatezza da Paola Randi. Gli interpreti, come Filippo Timi, Tecla Bossi, Sabrina Martina e Tommaso Allione, contribuiscono in maniera efficace, sagomando con rispetto i personaggi. “Se domani non torni” è un’opera che fa male, scuote profondamente e, allo stesso tempo, è un film doveroso e importante, da vedere e condividere per i riverberi educativi.

Una storia di lutto, di sofferenza, ma anche di resilienza e riscatto. La regista ha spiegato che il film è il modo in cui la comunità ha fatto rumore per Giulia, come aveva chiesto Elena: “per Giulia fate rumore”. Il tintinnio di diecimila chiavi riempie l’aria, e questo è il nostro modo di fare rumore, per non far accadere più niente di simile.

La famiglia Cecchettin, unita e solida, si trova improvvisamente a fare i conti con l’assenza di Giulia. L’incertezza e l’ansia si fanno strada, mentre i membri della famiglia si muovono con difficoltà, cercando di capire dove sia finita la figlia e se sia in pericolo. Il film segue anche il confronto con le forze dell’ordine e con i media, con le pressioni esterne che si mescolano al dolore interiore.

La Randi pedina Gino, Elena e Davide, segue i loro movimenti, ne ricostruisce i ricordi, tratteggiando la quotidianità di una famiglia unita, solida, che viene raggiunta da una tempesta raggelante. Da un momento all’altro si trovano a fare i conti con l’assenza di Giulia, a muoversi con ansia nell’incertezza chiedendosi dove sia finita, se sia in pericolo.