Gli Houthi attaccano Arabia Saudita dopo l’esplosione su Eurofighter italiano

Gli Houthi colpiscono Arabia Saudita dopo attacco all’Eurofighter italiano, tensioni crescono in Medioriente

Gli Houthi hanno colpito un deposito di Aramco, la compagnia petrolifera saudita, vicino all’aeroporto di Riad, un’area strategica per l’economia del Paese. L’attacco segue l’esplosione avvenuta venerdì su un Eurofighter italiano fermo in una base saudita. L’evento ha alimentato preoccupazioni in Italia e in tutta l’area mediterranea. Muhammad Mansur, funzionario del ministero dell’informazione del governo Houthi, ha dichiarato: “Non siamo in guerra con l’Italia, ma cosa ci fanno lì quei jet?”.

La missione Aspides e la difesa del Mar Rosso

La missione europea Aspides, volta a proteggere i transiti marittimi nel Mar Rosso e nel canale di Bab el-Mandeb, è al centro delle discussioni politiche e di sicurezza. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha sottolineato che la missione è “una missione difensiva, che vuole solo garantire il passaggio dei mercantili che transitano dal Mar Rosso e da Bab el-Mandeb proteggendoli da eventuali attacchi degli Houthi”. Secondo Tajani, il 40% del traffico marittimo commerciale italiano e il 60% delle merci esportate verso l’Asia passano attraverso questa rotta strategica.

La situazione in Medioriente si fa sempre più complessa, con il rischio di escalation imprevista. Il dipartimento di Stato USA ha avvertito i cittadini americani presenti in regione di esercitare la massima vigilanza, tenendo conto del potenziale di un’escalation del conflitto tra Houthi e sauditi. Gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno intrapreso ostilità contro l’Arabia Saudita, prendendo di mira anche aeroporti civili.

La risposta dell’Unione europea e la posizione degli Stati membri

L’Alto Rappresentante per la politica estera UE, Kaja Kallas, ha concordato con il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, sulla necessità di un rafforzamento della missione Aspides. Secondo fonti a Bruxelles, è in corso la preparazione di una missiva da inviare a tutti gli Stati membri per coinvolgerli nella questione. La missione, che ha visto un aumento dell’interesse italiano, rimane un tema cruciale per la sicurezza marittima e commerciale dell’Unione. La tensione tra gli Houthi e l’Italia, sebbene non sia dichiarata, si fa sentire attraverso le dichiarazioni di Mansur, che ha sottolineato l’importanza del ruolo degli aerei italiani nel conflitto. La questione ha alimentato un dibattito politico in Italia, che va di pari passo con i timori sulla sicurezza degli asset militari italiani in Medioriente. La situazione, comunque, rimane in fase di osservazione, con l’Italia che continua a chiedere supporto internazionale per la protezione del traffico marittimo e commerciale.

La complessità del contesto geopolitico, con la presenza di attori come l’Iran, gli Stati Uniti e l’Unione europea, rende la situazione in Medioriente un tema di grande interesse e preoccupazione. La missione Aspides, sebbene non sia in grado di risolvere la crisi, rappresenta un elemento di difesa e di stabilità per il commercio internazionale. La prossima settimana, il vicepremier tornerà a New York per discutere ulteriormente la questione in vista dell’Assemblea generale dell’ONU.

La missione Aspides è un elemento chiave per la sicurezza marittima italiana.
La tensione tra Houthi e Italia si fa sentire attraverso le dichiarazioni di Mansur.