Ink, il film di Danny Boyle sull’origine del The Sun: un atto d’accusa al giornalismo moderno

Danny Boyle presenta “Ink” a Venezia: un’indagine sull’origine del The Sun e il potere dei media.

Danny Boyle e gli attori al Festival di Venezia, mentre presentano il film "Ink" sull'origine del The Sun
Danny Boyle e gli attori al Festival di Venezia, mentre presentano il film "Ink" sull’origine del The Sun

Il film “Ink”, diretto da Danny Boyle e presentato in anteprima mondiale al 83esimo Festival di Venezia, racconta l’ascesa di Rupert Murdoch e la nascita del quotidiano britannico The Sun. Ambientato nel 1969, il film segue la scalata di Murdoch, interpretato da Guy Pearce, che acquisisce il quotidiano e lo trasforma in un tabloid di massa. La pellicola, basata sulla play di James Graham, è in concorso per il Leone d’Oro e sarà distribuita da Netflix dopo la sua apparizione al Festival. Il film ha suscitato un lungo applauso durante la sua prima, con i protagonisti Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy che hanno ricevuto ammirazione e interesse.

Un’indagine sull’origine del The Sun

Il film mostra come Murdoch, insieme all’editore Larry Lamb, interpretato da Jack O’Connell, abbia trasformato il quotidiano in un’istituzione di massa. La storia, ispirata a fatti reali, si propone come un atto d’accusa al giornalismo moderno, mettendo in luce le dinamiche di potere e influenza dei media. La pellicola, scritta da James Graham, affronta temi complessi e contemporanei, come il potere dei media e la loro influenza sulla società. La premiere ha visto i protagonisti e il regista Danny Boyle sul red carpet, dove O’Connell ha rivelato di aver tolto il suo cappotto Dunhill per combattere il calore estremo del Lido.

La premiere del film ha visto un applauso di quasi quattro minuti, interrotto quando O’Connell e Claire Foy hanno iniziato a tornare ai loro posti. La reazione del pubblico ha dimostrato l’interesse e l’entusiasmo per la pellicola, che ha suscitato commenti positivi da parte dei critici. Il film, acquisito da Netflix prima del Festival, è in competizione per il Leone d’Oro e sarà presentato in sala il 11 dicembre e su Netflix il 8 gennaio. Danny Boyle ha spiegato che non ha voluto “mostroizzare” Murdoch, ma mostrare un uomo che rappresentava un’aria di libertà in una società britannica rigida.

Un’esperienza intensa al Lido

Il calore estremo del Lido ha reso la premiere un’esperienza intensa per i protagonisti. O’Connell ha rivelato di aver tolto il suo cappotto Dunhill e di averlo dato a un pubbista, prima di asciugare il sudore sul suo viso e sulla sua camicia con delle salviette. La scena ha suscitato interesse e curiosità, con il pubblico che ha apprezzato l’impegno e la determinazione dei protagonisti. La pellicola, con un’ottima recensione su Rotten Tomatoes (92%), è un’opera che affronta temi complessi e contemporanei, come il potere dei media e la loro influenza sulla società.

Danny Boyle e gli attori al Festival di Venezia, mentre presentano il film "Ink" sull'origine del The Sun, immagine di approfondimento

Il Festival di Venezia, in un contesto politico carico, ha visto anche dichiarazioni di Maggie Gyllenhaal, presidente del giurato, che ha sottolineato l’importanza del cinema come strumento di confronto e di empatia. La pellicola “Ink” rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo dei media e sulle loro conseguenze nella società moderna. La storia di Murdoch e del The Sun è un esempio di come i media possano influenzare la società e il comportamento delle persone, con implicazioni profonde e durature.

Il film non ha voluto mostroizzare Murdoch, ma mostrare un uomo che rappresentava un’aria di libertà in una società britannica rigida. La pellicola, con la sua intensità e la sua profondità, ha suscitato un grande interesse e un forte apprezzamento da parte del pubblico e dei critici. La premiere al Festival di Venezia ha segnato l’inizio di un percorso che porterà il film in sala e su Netflix, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico sempre più ampio e diversificato.