L’ex detenuto e il biglietto: la difesa di Logli cerca di ribaltare il caso Ragusa

L’ex detenuto invia un biglietto ai difensori di Logli, cercando di ribaltare la storia del caso Ragusa.

L’ex detenuto e il biglietto: la difesa di Logli cerca di ribaltare il caso Ragusa
L’ex detenuto e il biglietto: la difesa di Logli cerca di ribaltare il caso Ragusa

Il caso Ragusa, che vede Antonio Logli in carcere dal 2019 per una condanna definitiva a vent’anni per omicidio e distruzione di cadavere, si complica ulteriormente con l’arrivo di nuove testimonianze. L’avvocato Andrea Vernazza, difensore di Logli, sta cercando di ribaltare la storia giudiziaria, puntando su un biglietto inviato da un ex detenuto. L’uomo, residente a Pisa, ha raccontato di aver sentito confidenze da Loris Gozi, il giostraio accusato di aver fornito false testimonianze contro Logli. La difesa di Logli, supportata anche dalla criminologa Anna Vagli, valuta l’attendibilità di queste dichiarazioni per presentare un’istanza di revisione del processo.

Un ex detenuto e le sue confidenze

L’ex detenuto, che ha scontato una pena per reati contro il patrimonio e ha svolto mansioni di servizio al Don Bosco, ha raccontato di aver sentito Gozi confidare di aver reso falsa testimonianza, incastrando ingiustamente Logli. L’uomo, che oggi sconta la pena ai domiciliari, ha scritto una lettera ai legali di Logli, sostenendo che Gozi aveva rivelato di aver inventato la sua versione degli eventi. L’affermazione, però, è stata smentita da Gozi stesso, che ha negato di aver mentito e ha sottolineato l’attendibilità delle sue dichiarazioni.

Il difensore di Gozi, Simone Cozza, ha commentato: “La storia del detenuto è vecchia di un paio d’anni e da altrettanto tempo sentiamo parlare di un’istanza di revisione che ancora non è stata presentata. Se lo faranno la leggeremo e se ravviseremo contro Loris ipotesi di calunnia agiremo di conseguenza.” La difesa di Logli, però, non si arrende e continua a cercare nuove prove per supportare la sua tesi.

La difesa di Logli punta su nuove prove

Il pool difensivo di Logli, supportato anche dalla criminologa Anna Vagli, sta valutando se includere le dichiarazioni dell’ex detenuto come prova nella richiesta di revisione del processo. L’istanza, che potrebbe essere depositata entro due settimane, rappresenta un’occasione per rivedere la storia del caso e per cercare di dimostrare l’innocenza di Logli. La difesa punta anche sull’allontanamento volontario della madre di Gello, che avrebbe espresso la volontà di cambiare vita per sentirsi apprezzata in famiglia.

La famiglia di Logli, composta da figli e padre Valdemaro, è convinta della sua innocenza e spera che la revisione del processo possa portare alla verità. Il padre, che ha parlato in televisione, ha ribadito che la verità verrà fuori. Per il momento, però, siamo alle interviste e agli annunci, senza ulteriori sviluppi concreti. La difesa, però, non si arrende e continua a cercare nuove prove per supportare la sua tesi.

Il caso, che ha già visto l’emergere di nuove testimonianze, potrebbe sfociare in una “guerra” tra testimoni, con l’arrivo di nuovi elementi che potrebbero influenzare il verdetto. La difesa di Logli, con il sostegno di esperti e di nuove dichiarazioni, cerca di aprire una nuova fase del processo, sperando in un esito diverso da quello già stabilito.

“Il resto per ora sono solo chiacchiere” ha detto Simone Cozza, il legale di Gozi, commentando le dichiarazioni dell’ex detenuto. La difesa di Logli, però, non si ferma e continua a cercare di dimostrare l’innocenza del marito di Roberta Ragusa, sperando in un esito diverso del processo.