L’Italia ha indicato la strada per la cooperazione con l’Africa e il Medio Oriente
L’Italia ha guidato l’Europa nella cooperazione con l’Africa e il Medio Oriente, sottolineando l’importanza del Mediterraneo.
L’Italia ha preso la leadership nell’Europa per la cooperazione con l’Africa e il Medio Oriente, sottolineando l’importanza del Mediterraneo come area strategica per la sicurezza, l’economia e la gestione dei flussi migratori. L’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Ruggero Razza, ha spiegato che la posizione italiana è diventata maggioritaria in Europa, come confermato durante le visite in Tunisia, Marocco, Algeria e Mauritania. Questo, ha sottolineato, ha portato a una maggiore presenza dell’Unione Europea in queste regioni.
Cooperazione e strategia globale
Razza ha sottolineato come il Piano Mattei italiano sia stato il punto di partenza per la strategia Global Gateway annunciata da Ursula von der Leyen. L’obiettivo è creare un modello di cooperazione che coinvolga l’Africa e il Medio Oriente, con un focus su politiche migratorie e commercio. L’eurodeputato ha anche menzionato l’importanza del lavoro svolto in Albania, dove il governo italiano ha creato un hub per i rimpatri, un modello che potrebbe essere replicato in altri Paesi africani.
La strategia italiana ha avuto un impatto significativo sulle relazioni con i Paesi del Nord Africa.
La cooperazione energetica è un altro aspetto chiave della strategia italiana. Razza ha parlato dell’intesa con il Kuwait, che ha consentito a Q8 di ridurre i prezzi dei carburanti. L’obiettivo è recuperare un milione di euro in sette anni. Inoltre, ha menzionato progetti come il collegamento energetico sottomarino Elmed tra Tunisia e Sicilia e l’H2 Corridor dall’Algeria. Questi progetti rappresentano una forma di “diplomazia dell’energia”, che ha avuto un impatto significativo sulle relazioni con i Paesi del Nord Africa. Nonostante i successi, Razza ha anche espresso preoccupazione per la mancanza di attenzione verso l’Africa e il Mediterraneo da parte di alcuni Paesi europei. Ha sottolineato come alcuni Stati continuino a comprare gas russo, nonostante l’Italia e altri Paesi europei si impegnino per ridurre la dipendenza da fonti estere. L’eurodeputato ha chiesto alla Commissione europea di concentrarsi maggiormente sul Sud, non solo sull’Est.
Sanità e formazione
Razza ha anche parlato del problema della carenza di professionisti sanitari in Europa. Secondo dati dell’OCSE, mancano 1,2 milioni di professionisti e si prevede un aumento a quasi 4 milioni. L’obiettivo è recuperarne un milione in sette anni. Tra gli strumenti proposti, ci sono sostegno alla formazione, tirocini e aiuti per l’abitazione per infermieri e giovani medici disposti a lavorare in aree disagiate. L’eurodeputato ha definito questa situazione un “deserto sanitario”, con aree rurali e interne che non ricevono un servizio adeguato.
La mancanza di professionisti sanitari rappresenta un problema crescente in tutta l’Europa.
Razza ha inoltre rivolto gli auguri di buon lavoro a Fatima Ezzahra El Mansouri, la prima donna a guidare il governo del Marocco, e ha espresso l’aspettativa che il nuovo esecutivo affronti al meglio la questione di Ceuta. L’europarlamentare ha sottolineato l’importanza di una politica estera che tenga conto di tutti i territori e non solo di quelli più visibili.
