Pax Silica, l’Italia si schiera. Rasser spiega il valore della collaborazione USA

L’Italia aderisce alla Pax Silica, iniziativa Usa per la sovranità tecnologica. Rasser spiega il valore della collaborazione.

L'Italia firma la dichiarazione Pax Silica con gli Stati Uniti, promuovendo la cooperazione tecnologica e la sovranità digitale
L’Italia firma la dichiarazione Pax Silica con gli Stati Uniti, promuovendo la cooperazione tecnologica e la sovranità digitale

L’Italia ha aderito alla Pax Silica, iniziativa strategica promossa dagli Stati Uniti per rafforzare la cooperazione tecnologica e la sovranità digitale. L’adesione, resa nota venerdì a Brindisi, è avvenuta su impulso del ministro Antonio Tajani e rappresenta una scelta politica chiara per allinearsi con gli USA nel settore dell’intelligenza artificiale, dei semiconduttori e dei minerali critici. Martijn Rasser, vice presidente per il Tech Leadership dello Special Competitive Studies Project (SCSP), ha spiegato il significato strategico della decisione, sottolineando come l’Italia non possa permettersi di rimanere fuori da un’architettura di alleanze che definisce il futuro delle tecnologie avanzate.

Un’alternativa alla dipendenza da singoli Paesi

La Pax Silica mira a creare un ecosistema condiviso tra Paesi alleati, con l’obiettivo di ridurre le dipendenze da singoli Paesi esportatori e promuovere standard tecnologici comuni. Per un Paese come l’Italia, con un’industria dei semiconduttori e della manifattura avanzata già esposta alla concorrenza sostenuta dallo Stato cinese, non c’è una terza via percorribile. Muoversi in ordine sparso tra le due potenze significherebbe finire comunque dentro una filiera altrui, senza alcuna voce in capitolo sugli standard che la governano nel lungo periodo.

La collaborazione con gli USA non è solo un atto simbolico, ma una scelta concreta per rafforzare la sicurezza e l’unità dell’Occidente. Rasser ha sottolineato che la partecipazione dell’Italia rafforza la rete e consolida la tenuta della cooperazione tecnologica transatlantica. La capacità collettiva – tecnologica, industriale e finanziaria – degli Stati Uniti e dei suoi alleati rappresenta un vantaggio strategico ineguagliato, che l’Italia non può ignorare in un momento in cui la competizione sull’AI si sposta dal controllo dei modelli al controllo degli ecosistemi che li sostengono.

Un’azione coordinata per il futuro

La Pax Silica, lanciata dal Dipartimento di Stato a fine 2025 e ampliata al secondo summit di Washington lo scorso giugno, riunisce oggi oltre venti Paesi, tra cui Giappone, India, Germania e Unione Europea. L’obiettivo è creare un’architettura condivisa tra alleati fidati, con l’obiettivo di promuovere un ecosistema favorevole all’avanzamento dei comparti chiave. L’Italia, con l’adesione alla Pax Silica, si inserisce in una rete di collaborazione che mira a tradurre l’allineamento politico in azione coordinata.

La finestra per agire si sta chiudendo, e l’Italia ha punti di forza nei semiconduttori e nella manifattura avanzata. Rasser ha anche sottolineato che l’Italia è sotto pressione crescente della concorrenza cinese sostenuta dallo Stato. La scelta di aderire alla Pax Silica non è una posizione ideologica, ma una scommessa su un modello che offre più margine di manovra industriale e negoziale. La collaborazione con gli USA, in un contesto di crescente competizione globale, rappresenta una strategia necessaria per garantire la sicurezza e la crescita tecnologica del Paese.

La Pax Silica si basa sul concetto di “innovation sovereignty”, che non implica la replicazione completa della filiera AI all’interno dei confini nazionali, ma la collaborazione complementare tra alleati fidati. L’obiettivo è massimizzare la resilienza collettiva della rete, con ciascun Paese che contribuisce in base alle proprie competenze: alcuni portano la manifattura dei semiconduttori, altri i minerali critici, altri capacità di ricerca o manifattura avanzata. L’Italia, con le sue competenze in semiconduttori e manifattura avanzata, si colloca in una posizione strategica all’interno di questa architettura.