Il lavoro cambia più velocemente del lavoro stesso: come auditar la propria carriera
Lavoro e professioni in evoluzione: come adattarsi al mercato del lavoro AI. Cambiamenti di ruolo e nuove competenze necessarie.

Il lavoro cambia più velocemente del lavoro stesso: una trasformazione che riguarda non solo le aziende, ma anche le competenze e le funzioni che i professionisti svolgono. Secondo un’analisi di Revelio Labs, il numero di lavoratori che cambia non solo azienda, ma anche categoria professionale, è in aumento. Le transizioni verso funzioni legate all’intelligenza artificiale e ai centri di dati crescono, mentre si riducono le opportunità in alcune professioni tradizionali. Il lavoro non scompare, ma si evolve, e con esso cambia anche il modo in cui si costruisce e si gestisce una carriera.
La formazione deve diventare un elemento chiave
La trasformazione del lavoro non implica necessariamente la scomparsa di un’intera professione, ma una sua riconfigurazione. Secondo i dati di Revelio, la trasformazione dei posti di lavoro è più probabile che la loro completa scomparsa. Tuttavia, il rischio maggiore non è la scomparsa di milioni di professioni, ma la mancanza di una strategia di formazione adeguata. La formazione deve lasciare il posto centrale nella strategia professionale, e non più essere solo un documento da presentare. La capacità di apprendere, di adattarsi e di comprendere il contesto è diventata una competenza chiave in un mercato in rapida evoluzione.
La formazione non è più sufficiente da sola: è necessario anche un’adeguata strategia di lavoro. L’uso dell’IA può accelerare l’apprendimento, ma non sostituisce la capacità di pensare, di risolvere problemi e di comprendere il contesto. L’esperienza, la capacità di verificare e di correggere errori, e la responsabilità delle decisioni sono competenze che non possono essere automatizzate. La formazione deve quindi essere accompagnata da una strategia di lavoro che permetta di sviluppare queste competenze.
La IA non è l’unica variabile in gioco
La diffusione dell’intelligenza artificiale ha modificato profondamente il modo in cui si svolgono molte attività, ma non è l’unica variabile in gioco. I tipi di interesse, il ciclo tecnologico e la contrattazione generale influenzano anche i cambiamenti di ruolo e di competenze. L’adozione dell’IA non ha solo effetti positivi: alcuni settori, come il marketing, l’amministrazione e l’informatica, hanno visto una riduzione del numero di offerte junior, mentre le posizioni senior sono cresciute. Questo fenomeno non è solo legato all’automatizzazione, ma anche a una riduzione generale del reclutamento, specialmente tra i giovani.
Un’analisi su 7,3 milioni di offerte di lavoro in Svizzera ha mostrato che, in settori esposti all’IA, le offerte junior sono calate del 16%, mentre quelle senior sono aumentate del 26%. Questo indica una trasformazione del mercato del lavoro, in cui i giovani si trovano a dover affrontare un contesto in cui le competenze tradizionali non sono più sufficienti. La formazione deve quindi diventare un elemento centrale, non solo per acquisire nuove competenze, ma anche per comprendere il contesto e la capacità di adattarsi a nuove situazioni.
La trasformazione del lavoro richiede una strategia di carriera che non si basi solo sulla produzione di risultati, ma anche sulla capacità di adattarsi a nuove situazioni e di sviluppare competenze che non possono essere automatizzate. La formazione deve diventare un elemento chiave, non solo per acquisire nuove competenze, ma anche per comprendere il contesto e la capacità di adattarsi a nuove situazioni. La strategia professionale deve quindi essere progettata in modo da permettere di sviluppare queste competenze, non solo per produrre risultati, ma anche per comprendere il processo e la sua validità.
