Leonardo DiCaprio e Jeff Bezos lanciano un fondo di 200 milioni per salvaguardare 100 specie a rischio

Leonardo DiCaprio e Jeff Bezos hanno creato un fondo di 200 milioni di dollari per tutelare 100 specie a rischio, con l’obiettivo di preservare la biodiversità globale.

Due personaggi famosi si uniscono per proteggere 100 specie a rischio con un fondo di 200 milioni di dollari
Due personaggi famosi si uniscono per proteggere 100 specie a rischio con un fondo di 200 milioni di dollari

Leonardo DiCaprio e Jeff Bezos hanno annunciato la creazione di un fondo di 200 milioni di dollari per tutelare 100 specie a rischio di estinzione. L’iniziativa, denominata Phoenix Species Project, mira a garantire continuità alle attività di conservazione e a sostenere programmi di ricerca, monitoraggio e ripristino degli habitat. L’obiettivo è preservare la biodiversità globale e salvaguardare ecosistemi fondamentali per l’equilibrio del pianeta. L’annuncio è stato reso pubblico il 7 agosto 2026.

Un modello di conservazione a lungo termine

Il Phoenix Species Project punta a superare le limitazioni dei programmi di conservazione tradizionali, spesso caratterizzati da finanziamenti discontinui e interventi frammentati. L’idea è di creare una rete di progetti coordinati, sostenuti da finanziamenti stabili e da una collaborazione internazionale sempre più ampia. Questo approccio permette di affrontare in modo più efficace le minacce che gravano sulle specie più vulnerabili, come la distruzione degli habitat, il cambiamento climatico, il bracconaggio e la diffusione di specie invasive.

La collaborazione tra Re:wild e il Bezos Earth Fund rappresenta un passo significativo per la conservazione globale.

Le risorse saranno distribuite ai diversi programmi di conservazione con l’obiettivo di garantire continuità alle attività di ricerca, monitoraggio, ripristino degli habitat e protezione delle popolazioni selvatiche. Il fondo iniziale da 200 milioni di dollari sarà suddiviso equamente tra i due promotori dell’iniziativa. Il Bezos Earth Fund contribuirà con 100 milioni di dollari, mentre gli altri 100 milioni arriveranno da Re:wild, grazie anche al sostegno di Leonardo DiCaprio, della Age of Union Foundation e della Todd Graves Family Foundation.

Le specie selezionate e i loro habitat

Le 100 specie individuate come prioritarie sono tra le più rare e minacciate del pianeta. Tra queste si trovano il sifaka dalla corona dorata, un lemure raro che vive esclusivamente in Madagascar; la salamandra verde di Hickory Nut Gorge, presente in un’area limitata degli Stati Uniti; l’echidna dal becco lungo di Attenborough, un mammifero enigmatico della Nuova Guinea; e il cinghiale verrucoso delle Visayas, specie endemica delle Filippine. Ogni intervento sarà studiato in base alle caratteristiche specifiche della specie e dell’habitat in cui vive, con programmi dedicati a mammiferi, anfibi, rettili, uccelli, pesci, invertebrati e specie vegetali rare.

La protezione di queste specie è fondamentale per salvaguardare gli ecosistemi da cui dipendono.

Il Phoenix Species Project interesserà 30 Paesi distribuiti in diversi continenti e coinvolgerà oltre 100 partner internazionali, tra cui istituti di ricerca, organizzazioni ambientaliste, enti locali e comunità indigene. La collaborazione con le popolazioni locali rappresenterà uno degli aspetti centrali del progetto, grazie alla profonda conoscenza degli ecosistemi che queste comunità custodiscono da generazioni. L’iniziativa potrebbe rappresentare un punto di svolta nella conservazione della biodiversità mondiale, offrendo nuove opportunità di recupero per specie che rischiano di scomparire definitivamente. Proteggere queste specie significa infatti salvaguardare anche gli ecosistemi da cui dipendono e preservare un patrimonio naturale fondamentale per l’equilibrio del pianeta e per le generazioni future. L’idea è quella di superare la logica degli interventi frammentati e costruire una rete di progetti coordinati, sostenuti da finanziamenti continuativi e da una collaborazione internazionale sempre più ampia.