Locri, il mare diventa scuola di legalità con il progetto “Mare Dentro”
Locri celebra la legalità e la tutela ambientale con il progetto “Mare Dentro”, coinvolgendo giovani e istituzioni.

Locri, 1 agosto 2026 – Il mare si è trasformato in una scuola di legalità e tutela ambientale con il progetto “Mare Dentro”, che ha visto la Mavisu, imbarcazione a vela confiscata agli scafisti nel 2024, approdare a Locri per una tappa dedicata all’inclusione sociale e alla valorizzazione dei Parchi Marini Regionali. L’evento, organizzato in collaborazione con istituzioni locali, associazioni e enti regionali, ha visto la partecipazione di giovani, esperti e cittadini, con l’obiettivo di promuovere un turismo responsabile e sostenibile. La Mavisu, oggi affidata all’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR), ha solcato le acque di Locri e Siderno, portando a bordo un carico speciale: i minorenni seguiti dall’USSM di Reggio Calabria.
Un progetto che unisce mare, cultura e sostenibilità
La manifestazione ha visto la partecipazione attiva di diverse istituzioni, tra cui la Lega Navale Italiana, l’associazione Sailors for kids e l’Ente Parchi Marini Regionali. I ragazzi hanno vissuto un’esperienza di mare vera, con l’opportunità di imparare la vela e interagire con esperti. Inoltre, i piccoli allievi del corso di vela locale hanno potuto partecipare a un’attività che ha unito diverse generazioni sotto il segno della solidarietà. Il cuore istituzionale dell’evento si è spostato in serata presso la sede della Lega Navale Italiana, dove si è tenuto un talk intitolato “La Calabria, una montagna in mezzo al mare”, coordinato da Lenin Montesanto.
La Calabria sta cambiando, ha espresso l’assessore regionale al turismo, Giovanni Calabrese, sottolineando come turismo, lavoro e ambiente rappresentino asset strategici per il futuro della regione, attraverso investimenti, politiche di valorizzazione del territorio e un modello di sviluppo fondato sulla qualità e sulla sostenibilità.
Un impegno concreto per la sostenibilità
La manifestazione ha visto anche la presentazione del progetto “Ogni lattina vale”, promosso insieme al consorzio CIAL per incentivare il riciclo dell’alluminio sulle spiagge. L’evento ha visto la partecipazione attiva di cittadini, esperti e istituzioni, con l’obiettivo di promuovere una cultura del riciclo e della sostenibilità. Inoltre, i partecipanti hanno potuto immergersi nei fondali calabresi grazie ai visori di realtà virtuale messi a disposizione dall’Ente Parchi Marini Regionali, mentre i più piccoli si sono divertiti con l’album da colorare dedicato ai Marcatori Identitari Distintivi (MID) della regione.
La Mavisu è un simbolo di riscatto e legalità, confiscata nel 2024 agli scafisti e oggi affidata all’EPMR, ha solcato le acque antistanti Locri e Siderno, portando a bordo un carico speciale: i minorenni seguiti dall’USSM di Reggio Calabria. L’evento ha visto la partecipazione attiva di giovani, esperti e cittadini, con l’obiettivo di promuovere un turismo responsabile e sostenibile. La serata si è conclusa con le eccellenze enogastronomiche curate dalla gastronoma Elena Bursese, a suggellare un format che vuole unire la bellezza della natura alla cultura identitaria del territorio. Dopo i successi di Crotone e Catanzaro, il viaggio della Mavisu non si ferma: la prossima tappa è prevista per il 6 agosto a Reggio Calabria, per poi proseguire verso Tropea e il Tirreno cosentino.
