Maltempo al Sud: allagamenti, frane e disagi in Sicilia e Puglia
Maltempo al Sud: allagamenti, frane e disagi in Sicilia e Puglia
Il maltempo ha colpito duramente diverse regioni del Sud Italia, con allagamenti, frane e disagi in Sicilia, Puglia e Campania. Sull’isola di Lipari, la pioggia intensa ha esondato i torrenti, causando fango in strade e case allagate, con decine di abitazioni interessate. A Bari, le forti piogge hanno allagato la cripta della basilica di San Nicola, mentre nel Salento le scuole sono rimaste chiuse. In Campania, le piogge incessanti hanno reso fragile il suolo, aumentando il rischio di frane. Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha espresso preoccupazione e ha detto di essere in contatto con i sindaci e i prefetti per monitorare la situazione.
Disagi e rischio di frane in Campania
La regione Campania è tra quelle più colpite dal maltempo, con piogge che hanno reso il suolo fragile e aumentato il rischio di frane. A Napoli, un pino secolare è crollato all’interno dell’ospedale Cardarelli, ma la direzione dell’ospedale ha assicurato di aver messo in sicurezza l’area e garantito la normale viabilità. Inoltre, si segnala l’apertura di una voragine nel quartiere Materdei, causata dai temporali. A Sottomonastero, il porto ha registrato disagi a causa della presenza in mare di detriti e fanghiglia trasportati dai torrenti in piena.
La situazione è drammatica a Lipari, dove i torrenti sono esondati e decine di abitazioni sono allagate. La sindaca ha descritto la situazione come “scenario di guerra”, mentre il sindaco Tito Nastasi ha chiesto ufficialmente lo stato di calamità naturale. Sono state liberate le famiglie rimaste intrappolate a causa dell’acqua e del fango, ma i lavori per ripristinare la viabilità sono in corso.
Disastro a Lipari: case allagate e famiglie sfollate
La situazione è particolarmente critica a Lipari, dove i torrenti Ponte e Valle sono esondati, con detriti che hanno raggiunto la spiaggia e il mare. Decine di abitazioni sono allagate, con auto impantanate e fango in molte strade. La sindaca ha descritto la situazione come “scenario di guerra”, mentre il sindaco Tito Nastasi ha chiesto ufficialmente lo stato di calamità naturale. Sono state liberate le famiglie rimaste intrappolate a causa dell’acqua e del fango, ma i lavori per ripristinare la viabilità sono in corso.
Il maltempo ha anche colpito la Calabria, dove a Melito di Porto Salvo è arrivata una “bomba d’acqua”, con macchine che hanno raggiunto il mare e muri caduti. La situazione è drammatica, con strade inaccessibili e chiesto lo stato di calamità. Inoltre, il maltempo ha causato danni a un bene culturale, nell’area archeologica di Castro, in provincia di Lecce. Secondo il meteorologo Lorenzo Tedici, il maltempo è collegato all’elevata temperatura del Mar Mediterraneo, accumulata nei mesi estivi, che favorisce sistemi temporaleschi intensi. La situazione dovrebbe migliorare nella giornata di domenica, ma in alcune aree, come la Puglia centro-meridionale, resta l’allerta arancione. Il ministro Musumeci ha assicurato di monitorare la situazione e di supportare le regioni colpite. Il maltempo ha causato danni significativi, con numerose famiglie sfollate e infrastrutture danneggiate, ma i servizi di soccorso e ripristino sono in atto per mitigare i danni.
