Mare adriatico in aumento di calore e salinità, la Puglia a rischio

Mare adriatico in aumento di calore e salinità, rischi per agricoltura e risorse idriche

Mare adriatico in aumento di calore e salinità, rischi per agricoltura e risorse idriche
Mare adriatico in aumento di calore e salinità, rischi per agricoltura e risorse idriche

Il mare adriatico si sta trasformando sotto l’impatto dei cambiamenti climatici, diventando sempre più caldo e salato, con conseguenze dirette su territori come la Puglia. L’incremento della temperatura e della salinità, insieme a eventi meteorologici estremi, mettono a rischio l’agricoltura, le risorse idriche e le attività economiche legate al mare. L’evento conclusivo del progetto europeo AdriaClimPlus, svoltosi il 28 e 29 luglio a Lecce e Otranto, ha reso visibili le sfide che attendono il bacino adriatico, con un approccio condiviso tra Italia e Croazia per affrontare i rischi climatici.

AdriaClimPlus: ricerca e azione per il futuro del bacino

Il progetto europeo Interreg Italia-Croazia, coordinato dalla Fondazione Cmcc, ha riunito partner delle due sponde dell’Adriatico per approfondire il clima futuro del bacino e tradurre i risultati della ricerca in strumenti concreti per le politiche di adattamento. Gli studi confermano che l’Adriatico, uno dei bacini più sensibili del Mediterraneo, sta già subendo trasformazioni significative. L’aumento della temperatura e della salinità, l’acidificazione delle acque e l’innalzamento del livello del mare stanno modificando gli ecosistemi e la disponibilità delle risorse idriche continentali.

Le conseguenze di questi cambiamenti non riguardano solo l’ambiente naturale, ma coinvolgono direttamente le comunità costiere, le attività turistiche, la pesca, l’acquacoltura e l’agricoltura. L’ingresso di acqua marina nei fiumi e nelle falde può compromettere la qualità delle risorse idriche disponibili, creando difficoltà per gli usi potabili e agricoli. La salinizzazione delle acque interne rappresenta un ulteriore rischio, che richiede una gestione attenta e una pianificazione climatica locale.

La preparazione e la resilienza dei territori possono ridurre significativamente i rischi climatici.

Strumenti scientifici per un futuro più sicuro

AdriaClimPlus ha sviluppato nuove simulazioni climatiche ad alta risoluzione spaziale e temporale, affiancandole a campagne di osservazione, sistemi per il monitoraggio delle aree costiere e l’utilizzo di dati satellitari. Questi strumenti permettono di passare dalla semplice conoscenza dei fenomeni alla programmazione degli interventi. Le informazioni raccolte possono aiutare gli enti locali a individuare le aree più vulnerabili, definire le priorità e programmare misure di prevenzione prima che gli effetti degli eventi estremi diventino più gravi e costosi. La cooperazione tra Italia e Croazia rappresenta un modello per la gestione comune di un bacino particolarmente fragile. L’evento di Lecce e Otranto ha permesso di fare il punto sui risultati raggiunti e sulle sfide future, coinvolgendo ricercatori, istituzioni e stakeholder. L’approccio condiviso è essenziale per affrontare rischi che non conoscono confini amministrativi e che richiedono una risposta coordinata e tempestiva.

La traduzione delle conoscenze scientifiche in strumenti operativi è un passo cruciale per l’adattamento climatico.