Meloni: “Serve una soluzione UE in tempi brevi. Gli Ets danneggiano le imprese”

Meloni critica Ets e chiede soluzione Ue per caro energia, sottolinea importanza AI e politica estera.

La Premier Giorgia Meloni ha sottolineato l’urgenza di una soluzione europea al caro energia durante l’intervento all’Assemblea Generale di Assolombarda a Milano. L’emergenza energetica e il suo impatto sui costi di produzione sono stati al centro del discorso, con la leader del governo che ha espresso preoccupazione per l’effetto negativo sui settori produttivi. Meloni ha ricordato le risorse già messe in campo dal Governo, sottolineando che “oltre 60 miliardi di euro sono stati stanziati per proteggere gli italiani” dai rincari. Tuttavia, ha criticato il meccanismo di tassazione delle emissioni Ets, accusandolo di creare squilibri e danneggiare le imprese, con il rischio di far diventare l’Unione Europea “più verde, ma solo più debole”.

Un’occasione per l’Italia nel continente più giovane

La premier ha sottolineato l’importanza del continente africano, definito “il più giovane del pianeta, ricco di materie prime ed energia”, come un’opportunità per l’Italia. “Esserci oggi significa non lasciare ad altri un’opportunità che può essere soprattutto nostra”, ha detto Meloni, sottolineando come l’Africa rappresenti un mercato in crescita che potrebbe essere sfruttato per il bene dell’economia nazionale. Il Piano Mattei, un progetto di politica estera, è stato ribadito come strumento chiave per rafforzare il soft power italiano, con l’obiettivo di creare relazioni e accordi che portino a crescita e benessere.

La crescita italiana, pur debole, ha dimostrato di poter reggere l’onda d’urto di scenari complessi e incerti. Meloni ha sottolineato che “la crescita italiana è ancora troppo debole, ma l’economia italiana ha dimostrato di saper reggere l’onda d’urto di uno degli scenari più complessi e incerti di sempre”. I dati per i primi sei mesi del 2026 indicano una crescita che potrebbe raggiungere l’1%, in linea con le principali economie europee. La premier ha anche sottolineato che la politica estera non è un’alternativa alla politica interna, ma uno dei suoi strumenti più efficaci per promuovere crescita, lavoro e benessere.

Intelligenza artificiale: un’opportunità e un rischio

La Meloni ha dedicato spazio anche all’intelligenza artificiale, sottolineando come “è entrata prepotentemente nella vita di tutti i giorni e è destinata a rivoluzionare tutto, compresi i processi produttivi e industriali”. Secondo i dati di Assolombarda, il numero di imprese con progetti attivi sull’AI è cresciuto dal 21% al 49% in meno di due anni, segno di una forte apertura all’innovazione. L’Italia è stata la prima nazione in Europa a dotarsi di una legge nazionale sull’AI, in linea con l’AI Act europeo, ma la premier ha ribadito che “una governance dell’intelligenza artificiale è urgente ed è un tema che va affrontato a livello globale”. L’obiettivo è sviluppare i vantaggi dell’AI senza ignorare i rischi, per evitare di pagare un prezzo alto.

La governance dell’intelligenza artificiale è un tema che va affrontato a livello globale. L’Italia, con la sua legge nazionale sull’AI, ha dimostrato di essere all’avanguardia in questo settore, ma la governance deve essere un tema prioritario per il futuro. Con l’approvazione del provvedimento sul nucleare, l’Italia ha messo a disposizione una piattaforma nazionale per il nucleare sostenibile, con obiettivi ambiziosi di produrre energia da impianti nuovi entro il prossimo decennio.