Milano, un anno di crescita per le librerie: il bonus e le nuove aperture spostano il trend

Milano registra un aumento del 3% nel numero di librerie che chiede credito, grazie al bonus biblioteche e nuove aperture.

Librerie milanesi aperte in via San Vittore e Corso Buenos Aires, con nuove iniziative e tentativi di salvataggio
Librerie milanesi aperte in via San Vittore e Corso Buenos Aires, con nuove iniziative e tentativi di salvataggio

Milano, 1 settembre 2026 – Dopo anni di sfide e chiusure, le librerie milanesi sembrano tornare a crescere. Secondo i dati dell’Associazione Italiana Editori, il primo quadrimestre del 2026 ha visto un incremento del 2,5% delle copie vendute rispetto al periodo dello stesso anno del 2025, con un aumento di 717mila copie. Luca Morbiducci, segretario di Ali Milano, spiega che “questo risultato è stato reso possibile grazie al bonus biblioteche, che ha sostenuto il settore e ha favorito la ripresa”. L’associazione, che rappresenta 70 librerie, comprese quelle di quartiere e i colossi del settore, ha registrato un miglioramento significativo nel mercato locale.

Aperture e tentativi di salvataggio

Neri Pozza Editore ha inaugurato la Casa della Frutta in via San Vittore 3, un nuovo spazio dedicato ai libri, alle idee e agli incontri. A pochi passi dal Duomo, invece, la Hoepli ha chiuso i battenti, ma i librai stanno cercando un modo per farla ripartire. Vittorio Graziani, fondatore della libreria indipendente Centofiori, sta portando avanti un estremo tentativo di salvataggio. Intanto, Mondadori ha aperto una nuova libreria in corso Buenos Aires, all’angolo con piazza Lima, in un’area che un tempo ospitava la filiale di Banca Intesa Sanpaolo. A ottobre, Libraccio aprirà una nuova libreria a Roma, portando il numero totale dei negozi a 69.

Sebbene le librerie milanesi stiano registrando un miglioramento, i problemi non sono scomparsi. Francesca Beccalli, della libreria Punta alla Luna, sottolinea che “i costi alti e il calo dei clienti continuano a rappresentare un rischio per le attività”. Il bonus biblioteche, però, ha giocato un ruolo chiave nel sostenere le vendite. Il 77,3% delle librerie indipendenti ha denunciato aumenti dei prezzi dei fornitori, con circa la metà che segnala rincari superiori al 5%. Rispetto al 2024, il numero delle librerie che ha chiesto credito è cresciuto del 3%, con l’80,3% delle richieste legate a liquidità e cassa.

Un settore in evoluzione

Le librerie milanesi stanno cercando di adattarsi ai nuovi contesti. Molti punti vendita si stanno rinnovando, puntando sull’organizzazione di eventi e incontri con gli autori. Edoardo Scioscia, vicepresidente dell’Ali e amministratore delegato di Libraccio, conferma che “il 2026 vede un miglioramento rispetto al 2025, soprattutto grazie al bonus biblioteche”. Inoltre, il lancio di titoli di successo come “Murdoku”, che ha superato le 100mila copie, ha contribuito al rilancio del mercato. Milano, con le sue librerie in luoghi di passaggio come viale Canonica o via Santa Tecla, rimane una delle città più importanti per il settore editoriale italiano.

La crescita del settore è accompagnata da nuove aperture e iniziative. A ottobre, Libraccio aprirà una nuova libreria a Roma, portando il numero totale dei negozi a 69. Solo Milano conta 12 librerie, e in futuro potrebbero aggiungersene delle altre. Il 3% del numero delle librerie che ha chiesto credito è cresciuto rispetto al 2024, con l’80,3% delle richieste legate a liquidità e cassa. I librai stanno cercando spazi e fondi per sostenere le attività, ma il settore continua a vivere sfide come i costi alti e la pirateria. Nonostante tutto, le librerie milanesi sembrano trovare nuove vie per crescere e sopravvivere.