Mourinho: “Dire ‘dovete arrivare un’ora prima dell’allenamento, non cinque minuti’, è senso comune”

Mourinho analizza la sua seconda esperienza al Real Madrid, sottolineando il senso comune e la responsabilità come pilastri del lavoro.

Mourinho spiega il senso comune nel lavoro con il Real Madrid, con esempi di regole e disciplina
Mourinho spiega il senso comune nel lavoro con il Real Madrid, con esempi di regole e disciplina

Jose Mourinho, nuovo allenatore del Real Madrid, ha parlato in un’intervista su El Chiringuito, analizzando la sua seconda esperienza al club bianconero. L’allenatore portoghese ha sottolineato l’importanza del senso comune e della responsabilità, temi centrali nella sua filosofia di lavoro. Il portoghese ha spiegato come le regole basilari, come arrivare un’ora prima dell’allenamento o seguire un regime alimentare controllato, siano semplici ma essenziali per il successo. Mourinho ha anche parlato del suo rapporto con il vestuario, della sua evoluzione personale e professionale, e del ruolo di Kylian Mbappé nel presente e nel futuro del club.

Un vestuario con fame e il senso comune

Mourinho ha descritto il vestuario del Real Madrid come un gruppo con “fame”, cioè con una forte volontà di vincere. L’allenatore ha sottolineato che il senso comune è una base fondamentale per il lavoro quotidiano. “Tutto ciò che ho chiesto loro è senso comune”, ha detto, spiegando che le regole non sono imposizioni, ma semplici principi per raggiungere risultati. L’allenatore ha citato come esempio l’esigenza di arrivare un’ora prima dell’allenamento, non cinque minuti, e di seguire un regime alimentare e un programma di allenamento al gym. “È il calcio di oggi: devi arrivare prima, devi fare colazione controllata dal nutrizionista, devi andare in palestra ogni giorno per prevenire… è per te”, ha spiegato.

Il senso comune non è una novità, ma una necessità. Mourinho ha chiarito che le sue richieste non sono rivolte a persone inesperte, ma a professionisti che devono rispettare standard elevati. L’attenzione al dettaglio e alla disciplina è una caratteristica chiave del suo approccio. Un episodio divertente ha illustrato questa personalità: il moratone sul viso, causato da un calcio di un ragazzo del Castilla. “Il moratone che ho è stato il povere Lacosta, un ragazzo del Castilla, che mi ha tirato un calcio, ero con gli occhiali e mi ha colpito”, ha spiegato con umorismo. Mourinho ha anche chiarito che non è per questo motivo che un giocatore non è stato convocato nel recente match.

Un’evoluzione profonda e una personalità incontaminata

L’allenatore ha riconosciuto una profonda evoluzione sia nella sua personalità che nel suo approccio al lavoro. “Sono cambiato tanto. Direi che ho lo stesso ADN, ovviamente, non posso nascondere o cercare di essere ciò che non sono… con molto più maturità, meno emotività, più controllo”, ha detto. Mourinho ha anche parlato del suo passato, nonostante non abbia mai ritenuto necessario arrepentirsi. “Imparare dalle esperienze, sì. Questo lavoro di essere allenatore credo che… quanto più esperienza abbiamo… quanto più ‘déjà vu’ ti capita… tanto più qualità hai”, ha sottolineato. L’esperienza, per lui, è una risorsa fondamentale per migliorare e adattarsi al contesto.

La sua filosofia si basa su una combinazione di maturità e passione. Mourinho ha evitato di entrare nel merito della stagione precedente, preferendo concentrarsi sulla responsabilità collettiva. “Non mi sento di giudicare o analizzare ciò che è successo la stagione scorsa. È stata una stagione strana, complicata per tutti”, ha detto. L’allenatore ha chiarito che non è solo il lavoro degli allenatori o dei giocatori che ha fallito, ma “molte persone”. Con una visione chiara e una determinazione forte, Mourinho si prepara a guidare il Real Madrid in una nuova fase.

Con una volontà di lavoro e di responsabilità che si sposa con la sua filosofia di sempre, Mourinho si appresta a costruire una nuova stagione. L’esperienza, il senso comune e la sua personalità saranno i pilastri su cui costruire questa nuova avventura. Il portoghese ha espresso un’ammirazione sincera per Kylian Mbappé, definendolo “incredibile” e “di un livello stratosferico”. “Mi fa ridere talvolta durante l’allenamento”, ha detto, sottolineando come il talento del francese sia un elemento chiave per il presente e il futuro del club.