No-show al ristorante: la carta a garanzia potrebbe ridurre i costi
Un manager di ristorazione propone l’uso della carta a garanzia per ridurre i no-show e i costi di gestione.

Un manager di un ristorante stellato a Roma ha lanciato una proposta per ridurre i costi legati ai no-show, introducendo la carta a garanzia come strumento già utilizzato negli hotel. Ramona Anello, responsabile del ristorante All’Oro, ha spiegato come la preautorisazione di una somma sulla carta del cliente potrebbe evitare le spese derivanti da prenotazioni non rispettate. Il fenomeno del no-show, che colpisce quasi una prenotazione su otto, ha spinto il locale a cercare soluzioni più efficienti e meno costose rispetto alle piattaforme digitali esterne.
Un sistema simile a quello degli hotel
La proposta di Ramona Anello si basa su un modello già utilizzato negli hotel, dove la carta di credito a garanzia permette di bloccare un importo per la prenotazione, riducendo i rischi di mancata presentazione. Secondo i dati dell’Osservatorio Incrementoo-Ristorazione 2025, il tasso di no-show si riduce del 58% quando si utilizza questa pratica. Tuttavia, i ristoranti non possono ancora sfruttare direttamente il Pos per questa funzione, a differenza degli hotel, che possono bloccare somme sulla carta degli ospiti senza ricorrere a piattaforme esterne.
La carta a garanzia potrebbe ridurre i costi e migliorare la gestione delle prenotazioni.
Il sistema attuale richiede ai ristoranti di utilizzare piattaforme esterne per gestire le prenotazioni e le carte a garanzia, con costi fissi e commissioni elevate. Per il ristorante All’Oro, il costo di questi servizi è diventato un problema significativo, soprattutto per le prenotazioni di gruppo o per eventi speciali come il Capodanno. La manager ha spiegato come il sistema attuale, sebbene efficace, non sia economicamente sostenibile per tutti i locali, soprattutto quelli con pochi tavoli e un scontrino medio elevato.
Un’idea semplice, ma non ancora implementata
Ramona Anello ha sottolineato come la soluzione non richieda l’eliminazione delle piattaforme digitali, ma semplicemente un accesso diretto al Pos per la gestione delle carte a garanzia. Questo potrebbe permettere ai ristoranti di evitare i costi elevati e di gestire le prenotazioni in modo più autonomo. La proposta, se adottata, potrebbe ridurre i costi legati ai no-show e migliorare la gestione delle prenotazioni, soprattutto per i locali con pochi tavoli e un’organizzazione complessa.
La carta a garanzia potrebbe diventare una soluzione accessibile per molti ristoranti.
La questione del no-show al ristorante rimane un problema significativo, ma la carta a garanzia potrebbe rappresentare una soluzione efficace e accessibile. La proposta di Ramona Anello, se implementata, potrebbe portare a una gestione più efficiente e meno costosa delle prenotazioni, riducendo i rischi per i locali e migliorando l’esperienza per i clienti. La proposta di utilizzare la carta a garanzia, come già fatto negli hotel, potrebbe essere un passo importante per ridurre i costi e migliorare la gestione delle prenotazioni. La manager del ristorante All’Oro ha spiegato come questa soluzione potrebbe aiutare i locali a evitare le spese derivanti dai no-show, senza dover ricorrere a piattaforme esterne troppo costose. La carta a garanzia, se utilizzata attraverso il Pos, potrebbe diventare una pratica comune e necessaria per molti ristoranti italiani.
