Nuova area interna del Pd a Catanzaro: “Liberi e Uguali” coordina Ionà
Nuova area interna del Pd a Catanzaro: “Liberi e Uguali” coordina Ionà

Un’area interna nasce nel Pd a Catanzaro
Dopo l’assemblea dei circoli cittadini del Partito democratico, convocata dai tre segretari di circolo in carica, si è registrata la nascita di una nuova area interna all’interno del partito: “Liberi e Uguali”. L’area è coordinata da Antonio Ionà e comprende esponenti come Peppe Apostoliti, Nicola Ventura e Carla Rotundo. L’obiettivo dichiarato è la mobilitazione per contrastare l’opera prevista nella delibera approvata in Consiglio comunale per la realizzazione di un impianto privato residenziale a Giovino. La convocazione era estesa a tutti gli iscritti, ai componenti dei direttivi e ai simpatizzanti, con intenzioni vaste e lungimiranti, come indicato nella relazione iniziale.
La partecipazione non ha raggiunto le aspettative dei segretari. Tra gli assenti, il segretario del circolo di Santa Maria, Vitaliano Caracciolo, e la parte istituzionale del Pd, composta da Giusy Iemma e Gregorio Buccolieri, che non hanno partecipato alla seduta. Non è stato pubblicato il documento di sintesi che era stato annunciato, un elemento che ha lasciato perplessi i partecipanti. La mancanza di un documento chiaro e la scarsa partecipazione segnalano una divisione tra i rappresentanti istituzionali e i militanti.
Un dibattito non concluso
La delibera approvata in Consiglio comunale, che prevede la realizzazione di un impianto privato residenziale a Giovino, ha suscitato reazioni contrastanti. Il Consiglio, nella seduta del 23 luglio, aveva approvato la proposta di Comet per una “Student house” e una “Silver house”, dopo un dibattito lungo e teso. La relazione era stata presentata dalla vicesindaco e assessore dem all’urbanistica, Giusy Iemma, con i soli voti contrari della sinistra, compreso il sindaco e il presidente del Consiglio. L’area è stata in precedenza alienata dal patrimonio della Provincia alla Comet.
La mancanza di un documento di sintesi ha lasciato perplessi i partecipanti. L’eco dell’intervento di Antonio Ionà è rimbalzata nel successivo Consiglio comunale, per voce del consigliere Antonio Corsi, che ha ricordato che l’allora consigliere provinciale Gregorio Gallello non votò contro, ma si astenne, quando il Consiglio provinciale votò il piano delle alienazioni, comprendente il campo di Giovino. Questo episodio ha messo in luce una contraddizione tra le posizioni di alcuni esponenti del Pd.
La nascita di “Liberi e Uguali” rappresenta un segno della crisi interna del Pd, che sembra non riuscire a unire le diverse correnti. L’area, ispirata alla lista elettorale del 2017 di Pier Luigi Bersani, ha come obiettivo la mobilitazione per fermare l’opera prevista nella delibera. Tuttavia, la mancanza di un documento di sintesi e la scarsa partecipazione alle assemblee segnalano una divisione tra i rappresentanti istituzionali e i militanti. La situazione, a un anno dalle prossime elezioni amministrative, potrebbe diventare un problema per il partito.
