Nuove colonnine a Bolzano con tecnologia anti sosta abusiva

Bolzano installa 34 nuove colonnine elettriche con sensori anti sosta abusiva per migliorare l’accesso.

Punti di ricarica elettrica con sensori anti sosta abusiva installati a Bolzano
Punti di ricarica elettrica con sensori anti sosta abusiva installati a Bolzano

Un’innovazione per migliorare l’accesso alle colonnine elettriche

Bolzano si prepara a installare oltre 34 nuove colonnine di ricarica, dotate di tecnologia “anti sosta abusiva”, per risolvere un problema sempre più sentito: l’occupazione non necessaria degli stalli da parte di veicoli che non stanno caricando. La tecnologia, messa a punto da Powy, permetterà di monitorare l’uso dei posti e garantire un accesso più equo e efficiente a tutti gli utenti. L’obiettivo è ridurre il tempo di attesa e migliorare l’esperienza per chi si reca in città con un’auto elettrica. La soluzione mira a rendere più accessibili i servizi di ricarica e a limitare l’occupazione non necessaria.

Le colonnine saranno installate in punti strategici

Le nuove colonnine saranno distribuite in 17 postazioni cittadine, tra cui via Galilei, via Palermo, piazza Adriano, piazza Matteotti, piazza Stazione e piazza Walther. Altri punti saranno vicino al Palaonda, al polo fieristico, all’Agenzia delle Entrate, al NOI Techpark e al parcheggio Einstein. L’installazione avverrà in aree chiave, con l’obiettivo di rendere più accessibili i servizi di ricarica e di ridurre l’occupazione non necessaria. La scelta dei luoghi tiene conto anche dell’estetica e dell’integrazione con l’ambiente urbano.

La tecnologia anti sosta abusiva, se funzionerà come previsto, potrebbe ridurre significativamente il problema dell’occupazione non necessaria. I sensori, infatti, potranno identificare le auto che non stanno caricando e limitare l’accesso a quei posti. Se gli stalli resteranno liberi, i sensori avranno già guadagnato il loro posto in città, contribuendo a una gestione più efficiente delle risorse. Il progetto si inserisce in un piano più ampio che include anche le installazioni di Neogy e i fondi del Pnrr.

Il costo della ricarica varia in base al tipo di colonnina: 0,45 euro per kWh sulle colonnine ordinarie e 0,55 euro su quelle rapide, prima di eventuali costi esterni. Per i clienti di Alperia, invece, è disponibile un’opzione più economica con il servizio EasyCharge Plus, che permette di ricaricare a 0,35 euro per kWh. Questi prezzi riflettono l’effetto del costo dell’energia, che ha spinto sempre più automobilisti verso l’elettrico. La Provincia autonoma punta a raggiungere 1.000 punti di ricarica entro la fine del 2026, con almeno uno in ogni dei 116 comuni altoatesini.

Tra le novità del piano, i quattro siti destinati ai taxi rappresentano una soluzione mirata. I veicoli pubblici percorrono molti più chilometri e devono rientrare in servizio in fretta, quindi necessitano di punti dedicati per evitare che la ricarica professionale non ostacoli quella dei privati. Questa misura risponde a un’esigenza concreta, senza modificare il parco circolante. Inoltre, le nuove colonnine eliminano uno degli alibi più comuni contro l’acquisto di un’auto elettrica: non sapere dove collegarla. Il Comune ha deciso di pensare a questa soluzione prima dell’installazione, dimostrando un impegno concreto per la sostenibilità.

Powy, nata a Torino nel 2018, gestisce colonnine quick, fast e ultra-fast e opera come operatore indipendente delle infrastrutture pubbliche. L’energia utilizzata proverà al 100% da fonti rinnovabili, mentre i sensori dovranno limitare l’occupazione abusiva degli stalli da parte delle auto che non stanno caricando. La soluzione ha aiutato Powy ad aggiudicarsi la gara del Comune e toccherà ora alla società installare 17 postazioni sul suolo pubblico, per un totale di oltre 34 punti di ricarica.