Ordini del giorno anti-giudici approvati in Camera: accordo tra centrodestra e centristi

Approvati in Camera due ordini del giorno anti-giudici grazie a accordo tra centrodestra e centristi.

Aula della Camera approva due ordini del giorno anti-giudici con accordo tra centrodestra e centristi
Aula della Camera approva due ordini del giorno anti-giudici con accordo tra centrodestra e centristi

Il 4 agosto 2026, in sede di Camera dei Deputati, due ordini del giorno anti-giudici sono stati approvati grazie all’accordo tra il centrodestra e i centristi di Italia Viva e Azione. Le proposte, presentate in funzione di una legge che istituisce la giornata nazionale “Enzo Tortora” sugli errori giudiziari, riguardano la responsabilità civile e la valutazione professionale dei magistrati. Il governo, rappresentato dal viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, si è rimesso all’Aula, permettendo l’approvazione con i voti della maggioranza e dei centristi. Il Pd, il M5S e l’Alleanza Verdi e Sinistra hanno votato contro.

Responsabilità civile e valutazione dei magistrati

Il primo ordine del giorno, a prima firma della deputata renziana Maria Elena Boschi, impone al governo di adottare iniziative, anche di carattere normativo, per garantire l’effettività del risarcimento ai cittadini ingiustamente lesi dall’esercizio della funzione giudiziaria. L’obiettivo è modificare il regime di responsabilità civile dei magistrati, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura. Il secondo ordine del giorno, a firma di Davide Faraone, impone all’esecutivo di rendere effettivamente oggettive e sostanziali le valutazioni di professionalità dei magistrati, ancorando gli avanzamenti di carriera a parametri reali di competenza, laboriosità e equilibrio.

Un accordo tra centristi e centrodestra

L’accordo tra Italia Viva, Azione e il centrodestra ha permesso l’approvazione dei due ordini del giorno, nonostante il governo non abbia espresso un parere. Il capogruppo di Forza Italia, Enrico Costa, ha espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando che le forze politiche di centro che mantengono tendenze garantiste dovrebbero prendere atto del cambiamento. L’approvazione ha un significato politico ben definito, anche se gli ordini del giorno non sono vincolanti.

La discussione ha avuto luogo in un contesto di tensioni sulla giustizia e sul ruolo dei magistrati. La proposta di modifica della responsabilità civile dei magistrati e la valutazione oggettiva delle loro competenze rappresentano un passo significativo nel dibattito politico italiano. Gli ordini del giorno, pur non essendo vincolanti, segnano una posizione chiara del centrodestra e dei centristi, che hanno trovato un terreno comune per avanzare proposte di riforma. La legge che ha visto l’approvazione dei due ordini del giorno è legata alla giornata nazionale “Enzo Tortora”, un riferimento a un caso emblematico di errore giudiziario. L’obiettivo è migliorare la trasparenza e l’efficacia del sistema giudiziario, anche se le proposte non sono state accolte come un provvedimento vincolante. L’approvazione ha suscitato reazioni positive da parte del centrodestra, che vede nel provvedimento un’ulteriore conferma del suo orientamento politico.