Paola Turci presenta *Amore a dismisura*: un album tra fragilità e trasformazione

Paola Turci presenta il nuovo album *Amore a dismisura*, un viaggio tra fragilità, trasformazione e relazioni.

Paola Turci, una delle voci più intense della scena musicale italiana, torna con il suo nuovo album *Amore a dismisura*, in uscita venerdì 2 ottobre per BMG solo in formato fisico. L’album, composto da dieci brani, è il frutto di un percorso di scrittura e interpretazione che esplora temi come identità, fragilità, trasformazione e memoria emotiva. La cantautrice, attraverso un linguaggio diretto e profondamente umano, racconta relazioni, conflitti interiori e la continua oscillazione tra ciò che si perde e ciò che si ricompone.

Un racconto in movimento

Il disco si presenta come un racconto in movimento, costruito attraverso prospettive, esperienze e sensibilità diverse. Ogni canzone aggiunge un tassello a una riflessione più ampia sull’identità, sul cambiamento e sul modo in cui i legami che viviamo finiscono per trasformarci. Dalla accettazione delle proprie fragilità alla ricerca di una nuova consapevolezza, il lavoro esplora territori emotivi differenti mantenendo sempre uno sguardo lucido e profondamente umano. Il disco non si limita a raccontare relazioni, ma esplora il modo in cui queste ci trasformano, ci mettono in discussione e, inevitabilmente, ci riscrivono. La canzone *Vita mia*, estratta come primo singolo, segna l’inizio di un nuovo capitolo e rappresenta uno dei cuori pulsanti del disco. Il brano, scritto da Paola Turci e Veronica Lucchesi, è un invito alla consapevolezza, alla rinascita e al desiderio di ricominciare.

Collaborazioni e autorialità

A dare voce a questo nuovo percorso contribuiscono anche scritture differenti: oltre a Paola Turci, firmano i brani Motta, Giuseppe Anastasi, Veronica Lucchesi e Francesco Bianconi. Ogni autore porta sfumature diverse all’interno di un progetto che trova nella voce e nell’interpretazione della cantautrice il proprio centro narrativo. Il lavoro è un’esperienza corale, in cui la scrittura d’autore incontra l’interpretazione, e ogni canzone trova nella voce di Paola Turci il proprio punto di sintesi. Il brano *Attraverso un linguaggio semplice e diretto*, la canzone racconta quei momenti in cui le parole non riescono più a nascondere ciò che si è incrinato. *Non basta l’argenteria per essere splendida*, un titolo che racchiude nelle sue note blues il senso stesso del brano, è una riflessione sul valore autentico delle persone e delle cose, oltre le apparenze e le convenzioni.

Il brano *Gesù di Michelangelo*, scritto da Paola Turci e Giuseppe Anastasi, è ispirato alla figura di Farah Fatafta, giovane psico-oncologa palestinese impegnata ad assistere bambini malati. Una canzone che nasce dall’incontro tra dolore e cura, ispirata a una storia di resistenza e solidarietà. Con *Amore a dismisura*, Paola Turci offre un’esperienza emotiva unica, in cui ogni canzone è un punto di vista, una voce, un passaggio di stato. Il disco, che si conclude con *Lo stesso errore*, un brano sospeso tra consapevolezza e speranza, lascia il racconto aperto e in movimento, come se il viaggio non avesse fine.

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Paola Turci, una delle voci più intense della scena musicale italiana, torna con il suo nuovo album *Amore a dismisura*, in uscita venerdì 2 ottobre per BMG solo in formato fisico. L’album, composto da dieci brani, è il frutto di un percorso di scrittura e interpretazione che esplora temi come identità, fragilità, trasformazione e memoria emotiva. La cantautrice, attraverso un linguaggio diretto e profondamente umano, racconta relazioni, conflitti interiori e la continua oscillazione tra ciò che si perde e ciò che si ricompone.

Un racconto in movimento

Il disco si presenta come un racconto in movimento, costruito attraverso prospettive, esperienze e sensibilità diverse. Ogni canzone aggiunge un tassello a una riflessione più ampia sull’identità, sul cambiamento e sul modo in cui i legami che viviamo finiscono per trasformarci. Dalla accettazione delle proprie fragilità alla ricerca di una nuova consapevolezza, il lavoro esplora territori emotivi differenti mantenendo sempre uno sguardo lucido e profondamente umano.

Il disco non si limita a raccontare relazioni, ma esplora il modo in cui queste ci trasformano, ci mettono in discussione e, inevitabilmente, ci riscrivono. La canzone *Vita mia*, estratta