Forum TEHA a Cernobbio: Mattarella e Tajani al centro del dibattito internazionale

Forum TEHA a Cernobbio: Mattarella e Tajani al centro del dibattito internazionale

Forum TEHA a Cernobbio: leader politici e economisti discutono sfide globali e relazioni internazionali
Forum TEHA a Cernobbio: leader politici e economisti discutono sfide globali e relazioni internazionali

Il primo giorno del Forum TEHA a Villa d’Este ha visto Cernobbio al centro del dibattito politico e economico internazionale, con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro degli Esteri Antonio Tajani tra i protagonisti più attesi. L’evento, che si svolge a partire da venerdì 4 settembre, ha visto il confronto su temi chiave come la competitività dell’Italia, le sfide globali, la sostenibilità e la cooperazione internazionale. Tra i temi dibattuti, la necessità di un’Europa che non si fermi di fronte alle pressioni esterne ma continui a costruire un sistema basato sulla pace e sulla collaborazione.

Un’Europa che deve accelerare ma non dimenticare il passato

Il messaggio del Presidente Mattarella, inviato in forma scritta, ha sottolineato l’importanza di difendere un sistema internazionale basato sulla cooperazione e sul rispetto delle regole. Il Capo dello Stato ha messo in guardia dal ritorno di politiche di potenza e ha richiamato l’attenzione sulle crescenti minacce alla stabilità globale, come la guerra ibrida e l’uso della forza nella soluzione delle controversie. L’Europa, ha sottolineato, deve accelerare per affrontare una competizione globale sempre più forte, ma non deve dimenticare quanto ha già costruito in termini di pace, prosperità e sostenibilità.

Tajani: il rapporto con gli Stati Uniti è fondamentale

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato l’importanza del rapporto tra Europa e Stati Uniti, sostenendo che le due sponde dell’Atlantico abbiano bisogno l’una dell’altra. Tajani ha parlato di sfide condivise, come la competizione con la Cina, i rapporti con l’Africa e la corsa alle materie prime. Ha anche affrontato il tema della guerra ibrida, mettendo in guardia contro attacchi e campagne di disinformazione che possono influenzare la vita democratica e le elezioni nei Paesi occidentali. «L’Italia non è in guerra con la Russia, ma la Russia forse vuole essere in guerra con noi», ha detto Tajani, nel quadro delle crescenti minacce ibride contro l’Occidente.

Il ministro ha anche espresso la sua posizione personale sul superamento del diritto di veto in politica estera, pur precisando che non coincide con la posizione del Governo italiano. Ha richiamato il caso dell’accordo con il Mercosur e la necessità di proseguire verso il completamento del mercato unico europeo. Il dibattito ha visto anche l’intervento di Valerio De Molli, Managing Partner di The European House Ambrosetti, che ha definito l’Europa una “superpotenza gentile”, sottolineando i punti di forza del continente, come la qualità della vita e la produzione energetica da fonti rinnovabili.

Un forum che guarda al futuro e al ruolo dell’Italia

Il Forum TEHA ha messo insieme economisti, rappresentanti delle istituzioni, scienziati e protagonisti dell’economia internazionale, con confronti dedicati alle sfide globali del futuro, alla competitività dell’Italia e alle nuove frontiere della scienza. Tra i protagonisti anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, l’economista Nouriel Roubini, la fisica Fabiola Gianotti e il CEO di BlackRock Laurence D. Fink. L’evento ha visto anche l’interesse per il futuro dell’Unione Europea, con l’attenzione rivolta al ruolo dell’Italia in un mondo sempre più instabile e competitivo.

Domani, sabato 5 settembre, i riflettori resteranno puntati sull’Europa con l’atteso intervento del Presidente del Consiglio Europeo António Costa e nuovi confronti su crescita, competitività, sicurezza, difesa ed energia. Con Roberto Vannacci tra gli ospiti, il Forum di Cernobbio continuerà a essere un punto di incontro non solo per interventi ufficiali, ma anche per conversazioni informali e strette di mano tra leader e figure di spicco. A Villa d’Este, spesso, anche il programma non scritto può diventare notizia.