Il prezzo del diesel raggiunge nuovi massimi, tensione sugli automobilisti

Prezzo del diesel in aumento, tensione sugli automobilisti e attesa per nuove misure del governo.

Automobilisti preoccupati per il prezzo del diesel in aumento, tensione sulle pompe di benzina
Automobilisti preoccupati per il prezzo del diesel in aumento, tensione sulle pompe di benzina

Il prezzo del diesel raggiunge nuovi massimi in Italia, con il costo al litro che si attesta a 2,238 euro, senza contare le accise. Il calo del petrolio non ha portato a una riduzione dei prezzi, anzi, la benzina e il gasolio hanno registrato nuovi rialzi, alimentando la preoccupazione tra gli automobilisti. Il 6 agosto scade l’ultimo taglio delle tasse, e già si sente il panico tra i cittadini che si preparano a pagare prezzi record. Secondo i dati dell’Osservatorio del Ministero delle imprese e del made in Italy, il gasolio è tornato ai livelli di una settimana fa, raggiungendo in media i 2,1 euro al litro in modalità self lungo la rete stradale nazionale.

Prezzo del diesel in aumento, tensione sugli automobilisti

Il diesel, in particolare, ha visto un incremento significativo, con il prezzo medio al litro che si attesta a 2,238 euro, in media tra le compagnie e le pompe bianche. Senza lo sconto delle accise, il prezzo del gasolio supererebbe il record storico, raggiungendo un livello di 2,27 euro al litro. Il Codacons ha calcolato che lo sconto sul gasolio si riduce oggi a 8,8 centesimi di euro al litro sulla rete ordinaria e a 8,1 centesimi sulle autostrade, con un mancato guadagno per gli automobilisti pari a 4,1 euro a pieno sulla rete ordinaria.

La situazione è diventata critica, con la benzina sopra i 2 euro in 10 regioni italiane, tra cui Bolzano, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia. Il prezzo medio della benzina supera i 2 euro al litro, con Bolzano che si piazza in testa alla classifica del caro-verde. Il Codacons ha espresso l’urgenza di nuove misure più incisive da parte del governo per far scendere al più presto i prezzi dei carburanti, estendendo le politiche anche alla benzina.

Le quotazioni del Brent e la logica dei prezzi

Le quotazioni del Brent sono scese del -7,8%, passando dai 90 dollari al barile dello scorso 31 luglio agli attuali 83 dollari. Tuttavia, il calo del petrolio non ha portato a una riduzione dei listini alla pompa, anzi, i prezzi non sembrano destinati a diminuire. La logica avrebbe dovuto portare a una riduzione dei listini, ma la benzina e il gasolio hanno addirittuto registrato nuovi rialzi. Il prezzo della benzina servita si aggira in media a 2,135 euro al litro, con le compagnie a 2,176 e le pompe bianche a 2,060.

Il gasolio, in particolare, ha visto un incremento significativo, con il prezzo medio al litro che si attesta a 2,238 euro. Il Codacons ha sottolineato che il taglio delle accise da 17 centesimi di euro disposto dal governo si è ulteriormente assottigliato, con lo sconto sul gasolio che si riduce oggi a 8,8 centesimi di euro al litro sulla rete ordinaria. Gli automobilisti si preparano al 6 agosto, quando scade l’ultimo taglio delle tasse, con il timore di dover affrontare prezzi record.