RC auto 2026: aumento del 94% per chi ha causato sinistri

Aumento del 94% per chi ha causato sinistri nel 2025, RC auto 2026: premio medio a 483 euro, rincari territoriali e fattori di rischio.

Automobilisti italiani pagano premi RC auto più alti, con differenze territoriali e aumento del 94% per chi ha causato incidenti nel 2025
Automobilisti italiani pagano premi RC auto più alti, con differenze territoriali e aumento del 94% per chi ha causato incidenti nel 2025

La RC auto 2026 registra un aumento significativo per chi ha causato sinistri nel 2025, con rincari fino al 94% rispetto a chi non ha provocato incidenti. L’aliquota IPT, che passa dal 2,5% al 12,5%, ha contribuito a un incremento del premio medio a 483 euro, con un aumento del 3,4% rispetto al 2025 e del 31,1% rispetto a novembre 2022. La responsabilità nella causa di un incidente pesa quasi il doppio sul costo della polizza, come rilevato da Segugio.it.

Costi dei sinistri e tecnologia automobilistica

Il vero motivo del rincaro non è l’aumento del numero di incidenti, ma il loro costo medio, che è salito a 2.269 euro nel 2025, con un incremento del 2,8% rispetto al 2024. Il prezzo dei ricambi è cresciuto del 16% tra il 2022 e il 2025, mentre la manodopera specializzata e la rivalutazione degli importi per danno biologico lieve sono aumentati del 18%. Le auto di nuova generazione, dotate di sensori, telecamere e sistemi ADAS, sono più sicure ma anche più costose da riparare: anche un urto lieve può richiedere interventi su componenti elettronici sofisticati.

Le differenze territoriali sono evidenti: il Molise è la regione più virtuosa, con un indice di appena 40,5, mentre la Valle d’Aosta registra il valore più alto, pari a 130,9, seguita dalla Toscana (113,3) e dall’Emilia-Romagna (112,2). Chi vive in queste ultime regioni deve mettere in conto un premio RC auto mediamente più elevato rispetto alla media italiana. Napoli, in base ai dati IVASS, è la provincia più cara d’Italia, mentre Aosta è la più economica, con un differenziale di prezzo di 257 euro nel primo trimestre 2026.

Strategie per risparmiare e ridurre i costi

Per contenere la spesa, gli esperti del settore consigliano di confrontare più preventivi prima del rinnovo, selezionare solo le garanzie accessorie realmente necessarie e valutare le polizze pay-per-use per chi percorre pochi chilometri l’anno. Mantenere uno stile di guida prudente, premiato dalle compagnie che offrono sconti tramite le scatole nere e le assicurazioni telematiche, può aiutare a ridurre i costi. L’aumento medio dei premi nel 2026 è previsto tra il 6% e il 10%, con rincari più marcati per i neopatentati, chi risiede nelle grandi città e chi utilizza l’auto quotidianamente nel traffico intenso.

Circa 1,5 milioni di automobilisti, pari al 4,4% degli assicurati italiani, dichiara di aver causato un incidente nel corso del 2025. Per questa fascia di conducenti il premio al momento del rinnovo sarà, a livello nazionale, superiore del 94% rispetto a quello pagato da chi non ha provocato sinistri. Questo dato, emerso dall’analisi di Segugio.it, conferma come la responsabilità nella causa di un incidente abbia un impatto significativo sul costo della polizza. La Campania, in generale, è tra le regioni con i costi assicurativi più elevati, un fenomeno legato alla maggiore incidenza di sinistri e frodi accertate in alcune aree della regione. Circa un quarto delle province italiane ha un premio medio superiore alla media nazionale, con la Campania tra le regioni dove il costo della polizza resta storicamente tra i più elevati del Paese.