La Sagra delle Sagre apre il nuovo corso con il taglio del nastro: “60 + 1”
La Sagra delle Sagre di Barzio inizia il nuovo corso con il taglio del nastro, simbolo di una svolta per la manifestazione storica.

La Sagra delle Sagre di Barzio ha aperto ufficialmente il suo nuovo corso con il taglio del nastro, simbolo di una svolta per la manifestazione storica. L’edizione 2026, denominata “60 + 1”, rappresenta un passo avanti per la Valsassina, che si propone di valorizzare il territorio attraverso un evento che unisce tradizione e innovazione. La cerimonia, tenutasi questa mattina, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, amministratori e organizzatori, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra comunità e turismo. La manifestazione, gestita per i prossimi tre anni da PK Events, si presenta con un’offerta diversa e più inclusiva, volta a coinvolgere diverse fasce d’età e a promuovere le produzioni locali.
Un nuovo inizio per una tradizione radicata
La formula “60 + 1” sintetizza l’idea di rispetto per i sessant’anni di storia della Sagra, ma anche di apertura verso un futuro diverso. L’evento, ormai un appuntamento fisso dell’estate in Valsassina, ha visto un rinnovamento organizzativo e di contenuti, con l’obiettivo di renderla non solo un’occasione di consumo, ma un momento di incontro e conoscenza. “L’edizione di quest’anno vuole essere il simbolo di una svolta”, ha spiegato durante la cerimonia, sottolineando l’importanza del lavoro svolto negli anni precedenti e l’impegno per il futuro. La collaborazione tra organizzatori, amministrazioni e istituzioni locali ha permesso di creare un’offerta che punta a valorizzare le produzioni e le realtà economiche del territorio.
Un evento che coinvolge il territorio e i visitatori
La Sagra delle Sagre non è più solo un evento locale, ma un’occasione per presentare la Valsassina a un pubblico ampio, con la maggior parte dei visitatori che proviene da fuori valle. “La maggior parte dei visitatori che ogni anno raggiungono la Sagra arriva anche da fuori valle e l’appuntamento rappresenta, di conseguenza, una delle occasioni attraverso cui la Valsassina può presentare le proprie peculiarità a un pubblico ampio”, ha ricordato durante la cerimonia. L’obiettivo è di rendere la manifestazione un punto di riferimento per il turismo e per la promozione delle attività economiche locali. Accanto agli espositori, infatti, trovano spazio nuove attrazioni e iniziative, con l’obiettivo di rendere la Sagra un’esperienza completa e coinvolgente.
La partecipazione di figure pubbliche e istituzionali ha confermato l’importanza della Sagra come evento di rilievo per la comunità. Tra i presenti, il sindaco di Barzio Andrea Ferrari ha definito il lavoro svolto dal Comune un “vero e proprio lavoro contro il tempo”, sottolineando l’impegno per garantire la burocrazia, la logistica e la sicurezza. La presidente della Provincia di Lecco, Laura Hoffman, ha ricordato la notorietà della Sagra anche al di fuori della Valsassina, sottolineando il valore della formula “60 + 1” come simbolo di continuità e innovazione.
La cerimonia ha visto anche la partecipazione di Lorenzo Bonicelli, ginnasta lecchese che ha vissuto un periodo difficile a causa di un infortunio durante le Universiadi di Essen. La sua esperienza, raccontata durante la Sagra, ha rappresentato un momento di condivisione e di speranza. “Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita”, ha detto Bonicelli, spiegando come l’esperienza legata alla fiamma olimpica abbia rappresentato un importante riavvicinamento al mondo sportivo. La sua storia è stata raccontata da Paolo Gilardoni, presidente della Ghislanzoni GAL, che ha sottolineato l’importanza del sacrificio e della dedizione nel mondo dello sport.
Con il taglio del nastro, la Sagra delle Sagre ha ufficialmente iniziato il suo nuovo corso, con l’obiettivo di diventare un evento sempre più radicato nel territorio e nel cuore dei visitatori. La formula “60 + 1” rappresenta un passo avanti per la Valsassina, che si propone di mantenere la sua identità e al tempo stesso di aprire nuove opportunità per il turismo e l’economia locale.
