Salvini a Cervia: da Ceuta a Bologna, il leader della Lega parla di sicurezza, memoria e elezioni a novembre

Salvini a Cervia: da Ceuta a Bologna, il leader della Lega parla di sicurezza, memoria e elezioni a novembre

Salvini parla di sicurezza e immigrazione durante la Festa della Lega a Cervia, ricorda la strage di Bologna e annuncia elezioni a novembre
Salvini parla di sicurezza e immigrazione durante la Festa della Lega a Cervia, ricorda la strage di Bologna e annuncia elezioni a novembre

Matteo Salvini, leader della Lega, ha aperto la Festa della Lega a Cervia con un intervento che ha toccato diversi temi chiave: la gestione dell’immigrazione, la memoria del 2 agosto a Bologna e l’orizzonte elettorale. Il vicepremier, in un contesto di tensioni internazionali e nazionali, ha ribadito la sua posizione sull’immigrazione e sul rispetto dei confini, attaccando il governo spagnolo per le politiche migratorie e chiedendo calma dopo la piazza di Bologna. L’appuntamento, tenutosi il 2 agosto 2026, ha visto Salvini parlare anche del futuro del partito e del tempo a disposizione per portare a termine i progetti in corso.

Immigrazione e sicurezza: il caso di Ceuta

Salvini ha sottolineato come il caso di Ceuta rappresenti un esempio di come difendere i confini non sia mai un’idea sbagliata. “Ceuta ci insegna che blindare i confini non è mai un’idea sbagliata”, ha detto, aggiungendo che le ricette della sinistra sono fallimentari. Il leader leghista ha anche sottolineato che i problemi alle frontiere non si trovano a nord, ma a sud, dove il rischio principale è rappresentato dall’estremismo islamico e dall’immigrazione incontrollata. “Bene ha fatto il governo italiano a sospendere Schengen per evitare che il disastro spagnolo si contagiasse”, ha aggiunto, riferendosi alle politiche migratorie del governo spagnolo.

La memoria del 2 agosto e l’ordine pubblico

Salvini ha ricordato la strage del 2 agosto a Bologna, un evento che ha segnato la sua carriera politica. “Io ho ricevuto al ministero, mio dovere farlo, sia il sindaco che il governatore, pochi giorni dopo la loro avventata piazza bolognese”, ha detto, parlando di Lepore e de Pascale. Ha espresso preoccupazione per la situazione in piazza e ha chiesto calma, sottolineando che “prima di invocare le piazze, e prima di aiutare qualcuno ad attaccare la Polizia e le forze dell’ordine, bisogna pensare a lungo e contare fino a 100”. “Spero che la memoria sacra del 2 agosto non venga inquinata da polemiche politiche, o peggio ancora da violenza”, ha concluso.

Salvini ha anche ribadito che non si preoccupa della legge elettorale, ma ha espresso la sua fiducia nel fatto che i sondaggi con la Lega non hanno mai “beccato” il partito. “Io ricordo solo che in Veneto ci davano al 20% e abbiamo preso il 36”, ha detto, sottolineando la sua fiducia nel futuro del partito. L’orizzonte elettorale è stato fissato a “novembre”, con Salvini che ha ribadito che “gli italiani ci hanno votato e ci voteranno per portare a termine tutto quello che ci siamo impegnati a portare a termine, quindi più tempo c’è meglio è”.

Il leader leghista ha anche sottolineato la sua posizione in merito al governo spagnolo, attaccando le politiche migratorie e sottolineando come il governo italiano abbia dato un segnale positivo sospendendo Schengen. “Penso che la sinistra sia contro l’Europa, contro l’Italia, contro i diritti e sia un pericolo per il futuro dei nostri figli”, ha detto, aggiungendo che “se ricordo che io sono stato sei anni a processo per una nave spagnola che pretendeva di scaricare clandestini in Italia, ho il doppio dell’orgoglio visto quello che accade adesso”.

Salvini ha inoltre ribadito che non c’è nessuna crisi del partito, e che se siamo al governo con cinque ministri, 500 sindaci e governiamo 14 Regioni, si augura crisi del genere per i prossimi vent’anni. “Non sono preoccupato di nessuno”, ha detto, sottolineando la stabilità interna del partito. L’appuntamento a Cervia ha visto il leader leghista indossare una t-shirt con la scritta “Grazia subito – Io sto con Roggero”, un riferimento a un tema di attualità.